domenica 6 dicembre 2009

Kuwait sells Citigroup stake / Il Kuwait smobilita in Citigroup


> http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5ijQU0-6jwbZ8_pyFiUDSDiU6moHQD9CDSAFG0
> http://www.nytimes.com/2009/12/07/business/global/07bank.html?_r=1
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Need for cash? Dubai effect? A mere speculative transaction finalized to get profit?
But what a profit!
Citigroup is among the so called “too big to fail” banks which benefited of large public capital injections by the FED.
The news about Kuwait’s decision, partly explain where those large public capitals end up their tour: in the best hypothesis, they are turned into some 37% annual interest rate to be paid on private large capitals…
“Other sovereign wealth funds — including those backed by the governments of Singapore, Qatar and Abu Dhabi — have also recently cashed out stakes in foreign banks for comparably large gains” the NYTimes article reports...
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Bisogno di liquidità? Effetto Dubai? Semplice operazione speculativa a fini di lucro?
E che lucro!
Un esempio, alla luce del sole, di come e dove finiscono gli enormi capitali pubblici iniettati dalla Federal Reserve e da altre banche centrali, a salvataggio dei grandi istituti finanziari come Citigroup, "troppo grandi per essere lasciati fallire": forse nel migliore dei casi, servono a pagare tassi annui d'interesse del 37%, tali da far impallidire l'usura...
Questo bell'esempio non è isolato: analoghe operazioni di smobilitazione di partecipazioni azionarie in banche estere, con analoghi, stratosferici "ritorni degli investimenti", sono state recentemente fatte dai fondi sovrani di Singapore, Qatar e Abu Dhabi (come riporta l'articolo su The New York Times, 2° link sopra)...
Qualche scossone sui mercati dovrà pur esserci. O no?
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P.S. Il fondo sovrano del Kuwait aveva sottoscritto azioni privilegiate Citigroup per 3 miliardi di $ nel gennaio 2008 (quando l'azione ordinaria era quotata 25 $); aveva recentemente concordato la conversione delle stesse in azioni ordinarie, le quali sono attualmente quotate 4 $ circa: da questi pochi elementi, indicati nello stesso articolo del NYTimes, non appaiono chiari i presupposti della speculazione...
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