sabato 9 gennaio 2010

Federal Reserve: disorientamento



La FED ha esaurito ogni margine di manovra sui tassi, cacciandosi in un vicolo cieco. Già, perché sotto il tasso zero, non si può scendere. Più di così, per favorire la ripresa, non si può…
Ma, evidentemente non si può nemmeno stare con le mani in mano di fronte ad una crisi che non dà tregua...
Ecco, allora, che taluni rappresentanti della FED già cominciano a mettere le mani avanti, sulla questione del rialzo dei tassi a “livelli più ragionevoli”, anche in vista di una possibile inflazione… :

>http://www.marketwatch.com/story/feds-hoenig-urges-quick-action-on-sharp-rate-hike-2010-01-07

>http://online.wsj.com/article_email/BT-CO-20100107-711060-kIyVDAtMUMwTzAtNzIwMDcxWj.html

>http://www.businessweek.com/news/2010-01-07/u-s-warns-banks-to-guard-against-risk-of-rising-interest-rates.html

Polemiche che coinvolgono l’attuale Segretario al Tesoro Geithner, poi, su certi suoi “consigli” ai vertici di AIG (American International Group) di non divulgare troppi dettagli su come furono impiegati e spesi gli aiuti finanziari (= soldi dei contribuenti) ricevuti per il salvataggio del colosso finanziario:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/01/08/AR2010010803656.html?referrer=emailarticle
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Difficile pensare che la FED possa continuare sulla china degli aiuti discrezionali alle grandi banche e finanziarie: il disastro è già fin troppo fuori controllo…
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Il disorientamento pare regnare sovrano.
La sensazione è che il bastimento della finanza mondiale sia più che mai alla deriva, senza alcuna possibilità di controllo. Se così è, visti gli enormi squilibri indotti dall’esterno, c’è da aspettarsi di tutto meno che una morbida autoregolazione dei mercati.
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