martedì 21 dicembre 2010

LEAP Europe 2020: ce qui m'étonne...

Rif.: Bollettino GEAB N° 50 del 15 dicembre 2010
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La pressione sull'Euro (a causa degli anelli ‘deboli della catena’) diventerà un fenomeno trascurabile già nella prossima primavera 2011, dicono gli analisti di Europe 2020 nell’ultimo bollettino. E aggiungono: la crisi dell'Euro è dello stesso ordine dell'epidemia influenzale H1N1 di un anno fa...
Sono i ‘potentati’ finanziari d’oltre Oceano e d’oltre Manica (Zona US$ e £) che, per distogliere l’attenzione dai loro enormi guai, amplificano e agitano lo spettro della crisi nell’Eurozona, spiegano gli stessi analisti...
Quest’ultima considerazione sarà anche fondata, ma che Eurolandia possa rimediare, nel giro di qualche mese ai disastri (di bilancio, debito e deficit) di Paesi come Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia (e forse altri ancora), pare una tesi assai difficile da condividere. Solo se fossero falsi problemi se ne potrebbe sgomberare il campo così semplicemente…Ma così, purtroppo, non è...
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P.S. Queste troppo sbrigative, grossolane e superficiali battute critiche fanno riferimento a qualche frase maldestramente estrapolata dal testo del bollettino N° 50 e sono influenzate da considerazioni dello stesso tenore presenti qua e là sui numeri precedenti. In realtà il contenuto di quest’ultimo bollettino N° 50 merita una più attenta valutazione nelle sue diverse articolazioni, a partire dalla previsione di esplosione della bolla dei debiti pubblici occidentali, non certo limitata agli USA e UK ma chiaramente estesa ad Eurolandia, a causa della crisi dei suoi Paesi membri ”periferici”…
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