domenica 27 novembre 2011

La crisi precipita...

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Non senza 'preavvisi'... Sono almeno 3 anni che se ne avvertono i continui, sinistri scricchiolii...
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Così fanno anche certe strutture mal progettate e peggio realizzate in edilizia: dopo qualche avvisaglia, spesso ignorata o sottovalutata, schiantano al suolo... E lo fanno in un batter d'occhio...
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Il Bel Paese è nell'occhio del ciclone per via dell'enorme debito pubblico. Siccome il debito non si può significativamente ridurre né tanto meno cancellare dall'oggi al domani se non in modo traumatico, una possibile, ragionevole via di 'scampo' sarebbe quella di acquisire credibilità internazionale attraverso l'allontanamento incruento della classe politica  e dei faccendieri corrotti che, imperterriti, continuano a presenziare ed imperversare sulla scena (*), oggi come ieri...
Ma la partita appare pressoché impossibile...
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Resta una sola alternativa... Gli esempi di come si svilupperà già li abbiamo: sono sulle altre sponde del Mediterraneo...
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Una mano la darà comunque il FMI, a cui poco importa se a pagare il conto di un disastro siano 'quelli' del malaffare che lo hanno prodotto o gli incolpevoli cittadini... Siccome i primi non pagheranno, saranno questi ultimi a finire bastonati e dissanguati...

Sul Fondo salva-Stati e gli Eurobond, poi, meglio non fare troppo affidamento, visto che nemmeno più i bund tedeschi rappresentano un'attrattiva per i mercati...
... nota finale al posthttp://porcilesilvano.blogspot.com/2011/10/la-sindrome-di-silvio-e-dei-banchieri.html
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Prepariamoci...
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 (*) Con tutti i media TV che, imperturbabili, perseverano nel fare loro da cassa di risonanza e nel dare loro la massima e immutata visibilità. Gli uni degli altri complici: una congrega di apripista verso un nuovo, incognito medioevo...

30 novembre 2011
«10 giorni per salvare l'Euro», dice oggi Olli Rehn, Commissario europeo per gli Affari economici e monetari. Ai finlandesi suoi connazionali, ancor più che a noi, la sua battuta suonerà come una barzelletta...

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