lunedì 2 novembre 2015

Voluntary Disclosure: cosa cambia dopo il pronunciamento del Tribunale Federale Elvetico (di fine ottobre 2015)?


Legittimi i prelievi in contante dei clienti italiani
La Svizzera sfida l'Italia: "Non blocchiamo i soldi sottratti al fisco"
Fisco, Svizzera sfida l'Italia: "Sbloccati i soldi nascosti"
Rientro dei capitali, giudici svizzeri vs fisco italiano: “Correntisti sono liberi di ritirare i propri soldi dai conti”
Per il Tribunale federale i contribuenti italiani con relazioni bancarie svizzere possono prelevare fondi

L'articolo di Repubblica.it così conclude:
"In realtà, c'è chi ritiene che, per la voluntary disclosure non cambi nulla. «In quanto le banche sono tenute a rendere noti conti e transazioni, relativi al periodo di tempo, concordato tra Roma e Berna», spiega a Repubblica Giovanni Barone Adesi, docente di Finanza all'Università della Svizzera Italiana di Lugano. «Ne consegue - puntualizza l'esperto - che anche se una relazione è stata chiusa e trasferita altrove, le sue tracce rimangono». Il furbetti, insomma, come il pollicino dei fratelli Grimm, hanno ormai disseminato troppi sassolini bianchi, lungo il loro percorso di evasori, per sperare di riuscire a farla franca."
Ma docente e giornalista ignorano (o più semplicemente non dicono) che, nel 'Bel Paese', vi sono evasori, specie tra i grandi, che già risultano nulla-tenenti (o quasi) al fisco (e altri nuovi se ne potrebbero ora aggiungere da qui al 2017)...

Voluntary disclosure: un tipico pastrocchio all'italiana (uno dei tanti), si potrebbe dire, se non ci fosse di mezzo anche la Svizzera...
Post precedenti sul tema...
> Lettera ad una primaria banca svizzera...
Voluntary Disclosure: assalto all'ultima diligenza...
Ulteriori pronunciamenti, da parte delle competenti Autorità Svizzere, sarebbero auspicabili riguardo a certi aspetti della normativa bilaterale di riferimento per la voluntary disclosure con il fisco italiano, in particolare:
> riguardo alla legittimità di una norma tributaria retroattiva di 5 anni (ove non sussistano implicazioni penali, che comporterebbero il raddoppio degli anni);
> riguardo alla conseguente doppia imposizione fiscale sugli eventuali utili e capital gains;
> altro ancora,
come evidenziato nei post sopra richiamati...
Una normativa, punitiva e penalizzante agli eccessi e al tempo stesso carente, che non pare proprio essere stata elaborata e ponderata nel migliore dei modi, come si converrebbe per poterla definire, in modo oggettivo e univoco, legalmente corretta...

Aggiornamento del 9 novembre 2015

>  I fondi della voluntary scottano (immagine a lato)
>  Voluntary, i conti intoccabili
"Le banche italiane congelano i capitali rimpatriati fino al completamento delle procedure di emersione e li considerano ad alto rischio di riciclaggio", si legge...
Il massimo della coerenza e della concordanza di vedute e iniziative: mentre il Tribunale Federale Elvetico sblocca conti e capitali depositati nelle banche svizzere, le banche italiane bloccano (o bloccheranno) i capitali (che saranno) fatti rientrare in concomitanza con la voluntary disclosure...
Voluntary disclosure, perché si potevano incassare più soldi
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Aggiornamento del 13 novembre 2015
Attenzione! Corre voce che le banche svizzere intendano la sentenza del Tribunale Federale Elvetico come strettamente ed esclusivamente riferita alle due cause intentate (e vinte) da quei due clienti italiani ricorrenti... In altre parole, le banche svizzere non hanno per niente sbloccato e liberalizzato il flusso di cassa a favore e a discrezione della generalità dei loro clienti, come più d'uno avrebbe potuto intendere, fatto salvo un plafond mensile (che può essere leggermente diverso da banca a banca ma pur sempre di limitata entità)...
Parrebbe trattarsi di una sorta di 'braccio di ferro' tra l'illegittimità del divieto di prelievo (con riferimento al codice civile elvetico) e il rischio di concorso in evasione fiscale e autoriciclaggio (con riferimento alla legislazione fiscale italiana) nel quale incorrerebbero le banche applicando tout court la sentenza alla generalità dei loro clienti (con l'eccezione-compromesso del plafond mensile sopra citato)...
Possibili ulteriori sviluppi...

Aggiornamento del 02 dicembre 2015
«3,8 miliardi di Euro in pasto al 'buco nero' della finanza pubblica italiana e delle bande di imputrescibili predatori istituzionali che stanno spingendo il Paese nel baratro», direbbe forse Luigi Einaudi se fosse ancora tra noi...

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