domenica 22 luglio 2018

Marchionne, tragico epilogo...


Una sorte drammatica lo ha improvvisamente colpito. Ingiusta, come scrive John Elkann...

Un super-manager, almeno negli ultimi 15 anni passati alla guida di Fiat e poi FCA, a suon di diverse decine di milioni di Euro all'anno, fra emolumenti, premi e bonus vari... Tremila (o forse più) volte lo stipendio di un suo 'collega' operaio alla catena di montaggio di un suo stabilimento...
Niente aveva in comune con quei 'colleghi' di (assai) più basso rango se non il suo arcinoto anticonformismo nel modo di vestire...

Un epilogo tragico, che spoglia di ogni umana esuberanza o tracotanza e può anche accomunare, per l'apparato colpito e per l'analogo crudele destino, a quei tanti operai vittime dell'amianto nella fabbrica 
Eternit di Casale (per citare una tragedia fra le tante), compresa l'aggravante della devastante metastasi in fase terminale... E non c'è riserbo che possa cambiare la sostanza o alleviare gli effetti di certi luttuosi eventi. La livella fa sempre e comunque la sua impassibile e spietata parte, spesso al peggiore e totale ribasso... 

Un taylorismo vecchio di più di cent'anni applicato ai tempi nostri (in stile 'moderno', qualcuno dirà, grossolanamente uniformato alla globalizzazione) il suo modello organizzativo, come già avuto modo di dire...

Se avesse usato un approccio più evoluto, e quindi anche più sensibile nei confronti delle sue maestranze, anche queste ultime lo rimpiangerebbero ai vertici di FCA, non solo gli estimatori del capitalismo spinto agli eccessi, quello del 'fine che giustifica qualunque mezzo'...

Speriamo non debbano comunque rimpiangerlo in conseguenza dei futuri indirizzi strategici che deciderà il nuovo management di FCA non più italiano (non che Marchionne lo fosse e si dimostrasse tale al 100%...): con la sede legale trasferita il Olanda e quella fiscale a Londra (sedi da lui stesso 'delocalizzate' nel 2014), certi primi, importanti passi sono cosa fatta... E in Italia non restano che taluni stabilimenti e produzioni...

Marchionne, nella sua ultima uscita pubblica del 26 giugno scorso, consegna una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri

Aggiornamento del 24 luglio 2018
Cara Cesara Buonamici (TG5 di ieri sera, ore 20),
Il fumo non è una passione ma, come (quasi) tutti ben sanno, è un viziaccio che nuoce gravemente alla salute, fosse anche un prediletto del Padreterno a fumare... Ma, ahinoi, è anche un vero e proprio atto di autolesionismo che può degenerare nell'auto-annientamento...

Aggiornamento del 25 luglio 2018
L’ultimo segnale nonché anelito di vita lo dà il cuore, debole o forte che sia, nella sua spesso ostinata ma ahinoi vana resistenza, a marcare la fine di una battaglia fatalmente perduta già dalle prime avvisaglie.
Onore e totale rispetto nei confronti dell’Uomo che l’ha combattuta fino in fondo!

Aggiornamento del 26 luglio 2018
Era paziente in cura presso l'Ospedale Universitario di Zurigo da oltre un anno? 
La morte di Marchionne, la nota dell'ospedale di Zurigo: «In cura da noi da oltre un anno»
Incredibile! Una nota (tardiva) che non fa onore a quel nosocomio!
In molti avevano avuto la chiara impressione che si fosse trascurato fino al suo ricovero di fine giugno scorso, meno di un mese fa! Che avesse sacrificato la sua salute per il lavoro fino all'ultimo, quando era ormai troppo tardi per trovare un qualche rimedio o argine al suo male...

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