mercoledì 11 dicembre 2019

La ministra De Micheli: «La frana che ha causato il crollo del viadotto dell'A6 non era prevedibile»


La ministra De Micheli alla Camera: «La frana che ha causato il crollo del viadotto dell'A6 non era prevedibile»

Forse la ministra intendeva dire che non era prevista (niente di più ovvio) ovvero non prevedibile in carenza di preventive indagini idrogeologiche sull'area...

Come si fanno le indagini?
Ad esempio, così...
https://drive.google.com/drive/folders/0B01xQGLlIzb7a0x5dGVFR1lxc00

Aggiornamento del 18 gennaio 2020
Il consigliere regionale (nonché vicepresidente di Autofiori) Angelo Vaccarezza, scomparso dagli schermi subito dopo il crollo del viadotto ed ivi ricomparso dopo l'esternazione della ministra, avrà acceso almeno un cero alla Madonna per lo scampato pericolo (nessun morto né ferito nel crollo!), lui devoto del Santissimo Nome di Maria a Loano (e già portou da cascia in processione)?

domenica 8 dicembre 2019

L'IMU & i falsi residenti...


Forse viene posto rimedio all'evasione dell'IMU da parte dei 'furbetti delle false residenze', quelli delle seconde case, al mare o ai monti, elette a residenza del consorte...
Una 'furbizia all'italiana' che accomuna piccoli e grandi evasori. E' forse per la presenza di questi ultimi (tra i quali si annoverano i parassiti di stato, i faccendieri, buona parte degli stessi politici, tutti accomunati dall'appartenenza alla cosiddetta 'casta' e tutti attenti a non 'farsi fregare' dalle stesse istituzioni dalle quali emungono, estorcono, rubano risorse ed emolumenti) se non vi è stato posto rimedio a tempo debito...
Sempre gli stessi, quella zavorra che impedisce al fu Bel Paese di risollevarsi e ne provoca il progressivo tracollo...

Aggiornamento del 10 dicembre 2019
Il ministro dell'economia Gualtieri, fors'anche a nome del governo, si dichiara contrario alla stretta che legherebbe l'esenzione IMU al nucleo familiare...  Bisogna, lui dice, assolutamente evitare di colpire famiglie con coniugi che legittimamente lavorano in posti diversi...
Quante saranno le coppie di coniugi legittimi proprietari di 2 case in 2 posti diversi ove gli stessi, legittimamente e realmente, esercitano separate attività lavorative?
C'è da scommettere che non arriveranno all'un per mille rispetto ai 999 veri furbetti...
Il ministro Gualtieri è forse 'del giro'?
Spesso sono i galli del pollaio di turno i primi a cantare, magari ignari del passo falso...
Si potrebbe tentare una lista a caldo dei politici che si dichiarano dello stesso avviso del ministro Gualtieri, non fosse che, dopo i primi incauti a parlare, tutti gli altri, messi in guardia da qualcuno sul rischio di auto-sputtanamento, facilmente s'imboscheranno... limitandosi a macchinare (e sabotare) muovendosi nel sottobosco...

mercoledì 4 dicembre 2019

Verifiche di integrità dei viadotti autostradali: le prove di carico non sono esaustive...


A26: Aspi, positive verifiche con prove di carico dei viadotti

Se la verifica di un viadotto si esaurisce con un test di carico così come riportato dai giornali, questo non basta per concludere che la struttura è integra e quindi sicura.
Infatti i punti critici, a parte gli stralli per il ponte Morandi, si rivelano essere frequentemente (anche se non sempre) localizzati in corrispondenza degli incastri ai piloni nel caso di impalcati iperstatici o a sbalzo e in corrispondenza degli appoggi sui piloni per gli impalcati isostatici, e comunque in corrispondenza dei giunti...
https://www.youtube.com/watch?v=aZqp9zrXfkg
https://www.youtube.com/watch?v=7ln05DWF7V4
(quando non sono gli stessi piloni o le loro fondazioni a cedere...
https://www.youtube.com/watch?v=OtqtJ_Maopw)

Anche se i registrati livelli di abbassamento dell'impalcato (le cosiddette frecce) sono analoghi a quelli misurati durante il collaudo originario con analogo ritorno elastico allo stato indeformato a carichi rimossi, il test non è risolutivo nella determinazione del reale stato di conservazione/degrado dei punti singolari di cui sopra.
Può essere addirittura azzardato eseguirlo, per le possibili conseguenze in fatto di tenuta e quindi di sicurezza dell'intera struttura, se tali punti (in realtà porzioni strutturali estese ed importanti) non sono prima adeguatamente verificati e sottoposti ai necessari interventi di manutenzione straordinaria per riportarli alle iniziali condizioni di resistenza e reazione attiva ai carichi statici e dinamici agenti sul viadotto. Il coefficiente (o margine) di sicurezza, così come imposto dalla norma, dev'essere comunque sempre rispettato...

Aggiornamento del 12 dicembre 2019
La foto mostra un caso opposto ossia la trave di un ponte degradata inferiormente in mezzeria (laddove i ferri di armatura longitudinali, visibilmente corrosi, sono sollecitati da carico di trazione).
Trattasi di un ponte di strada provinciale a luce limitata e altezza, dal greto del torrente parzialmente asciutto, di appena 3 metri.
Il ponte è stato sottoposto a test di carico con esito positivo nei giorni scorsi.
Ma c’è da chiedersi perché non sia stato fatto per tempo un intervento conservativo, anche soltanto tampone, consistente nella rimozione del calcestruzzo deteriorato e nel trattamento anti-corrosivo dei ferri d’armatura. Un intervento minimale, fattibile con ricorso ad un semplice trabatello, anche utile per un miglior controllo visivo dello stato di conservazione/deterioramento dell’armatura e dal costo contenuto, in previsione di un intervento di risanamento integrale e definitivo della struttura. Questo magari prima di dare corso ad un test di carico sulla scorta dell’originario collaudo…

venerdì 29 novembre 2019

Nino di Matteo... Dopo Falcone e Borsellino, la stessa determinazione a procedere...


E' lui che ha raccolto il testimone...

E' quanto si evince dall'intervista di Lucia Annunziata in Mezz'ora in più del 3 novembre scorso...

https://www.raiplay.it/video/2019/10/12-h-in-piu-9a60bc48-62a7-45af-8cd6-4bf008364216.html

Nemmeno un 'ambìto premio in carriera' lo fa desistere...
Speriamo non seguano altre, differenti 'tecniche di persuasione'...

Peccato che l'accesso al video non sia così immediato come l'importanza del contenuto meriterebbe bensì condizionato da registrazione e pubblicità...


martedì 26 novembre 2019

Nodi autostradali di Genova & Savona, la paralisi è servita...


Dopo il crollo del ponte Morandi, il crollo del ponte sulla A6 di due giorni fa, ieri sera la chiusura della A26 nei due sensi...

Una paralisi totale del traffico sul nodo di Genova.
Conseguente riverbero sul nodo di Savona, alle prese con la chiusura della Savona-Torino...
Automobilisti. autotrasportatori, logistica, traffici portuali, export al collasso...

Se l'Italia fosse il Paese che purtroppo non è, tutto questo non sarebbe successo perché i gestori autostradali avrebbero dato corso alle manutenzioni straordinarie nell'ultimo trentennio in modo continuativo e distribuito negli anni anziché incamerare miliardi su miliardi di utili grazie ai salatissimi pedaggi senza quasi niente fare...
Se l'Italia fosse il Paese che purtroppo non è, i cosiddetti gestori, i faccendieri e politici loro complici sarebbero incriminati e costretti in blocco a pagare l'enorme e incalcolabile danno che stanno provocando...
Ma, visto il Paese che è, è molto probabile che la facciano franca...

Aggiornamento del 27 novembre 2019
Il danno & la beffa
Sulle tratte autostradali convergenti sui nodi di Genova e Savona ancora agibili (A7 carreggiata sud, A10 e A12), parzialmente agibili (A7 carreggiata nord, a corsia unica a causa dei viadotti degradati) o rese tali in queste ultime 24 ore (carreggiata unica a doppio senso di marcia sulla A26), decine di Km di code.
Colonne interminabili di automezzi che procedono a passo di lumaca. Autotrasportatori e automobilisti che passano ore ed ore alla guida dei loro mezzi per percorrere quei pochi km che li separano dalla loro destinazione o per superare un nodo quasi-scorsoio, costretti a pagare il pedaggio quando andrebbero risarciti per il danno che subiscono... Un Paese che funziona... alla rovescia...

domenica 24 novembre 2019

Autostrade & Politici...

Banale osservazione-riflessione a seguito del disastro del ponte travolto dalla frana sulla A6 Savona-Torino (evento del 24 novembre 2019)

Quando si parla di 'Società Autostrade', non importa se Autostrade per l'Italia, Autostrada dei Fiori o altro Gestore, i politici, direttamente o indirettamente, in qualche modo c'entrano sempre...

L'ex AD di Autostrade per l'Italia, ing. Castellucci, dica quanti raccomandati dai politici (quelli del Partito Democratico in testa) ha fatto entrare in Autostrade per l'Italia così come, lui o qualcun altro di suo pari livello, ha fatto in SPEA...

Per non parlare dei finanziamenti occulti ai partiti e uomini politici, quattrini spillati dall'enorme torta rappresentata dall'esazione degli esorbitanti pedaggi autostradali... Pedaggi che dovrebbero coprire l'effettivo costo della (ahinoi) risicata manutenzione realmente effettuata e non della manutenzione strutturale straordinaria quasi totalmente trascurata...
Superfluo ricordare che il costo iniziale di costruzione della quasi totalità della rete autostradale nazionale risulta ammortizzato, per molte tratte non una ma anche molteplici volte, grazie al perdurare dei salatissimi pedaggi. Un esempio su tutti: sono ottantacinque anni che la A7 (Milano-Genova, un tempo autocamionale limitata alla tratta Genova-Serravalle ) frutta pedaggi a chi la gestisce... Alla faccia della libera circolazione una volta ammortizzato l'iniziale costo di costruzione (anni '30 del secolo scorso, raddoppio negli anni '60).

Ci sono poi quei politici che, per accertarsi (e riferire a fronte di una interrogazione) che il Ponte Morandi è sicuro, chiedono agli stessi gestori... Come chiedere all'oste se il vino che serve è buono, s'era sentito dire in qualche trasmissione TV (forse Report).
Se il presidente della Regione Liguria Toti si fosse sentito rivolgere la stessa identica interrogazione anche a proposito dell'autostrada A6 Savona-Torino, avrebbe sicuramente chiesto al suo amico Vaccarezza.

Un fatto, poi, è certo: i monopòli rendono... miliardi di Euri... A beneficio di 'gruppi ristretti' ma a danno della massa di contribuenti, degli automobilisti, degli autotrasportatori e di tutta la logistica, quindi dell'intero Paese (quando non producono stragi, come quella del Ponte Morandi)...
Prendiamo, ad esempio, il Gruppo Gavio e, nell'ambito di questo Gruppo, qualche 'piccolo' assaggio...
Un bel monopolio per Monti...

giovedì 21 novembre 2019

Adriano, il chiaro-veggente...

Intermezzo (extra-lungo), in attesa di qualche nuova...

Un albero di trenta piani

E, ancora, da Adriano...

Si è spento il sole

domenica 10 novembre 2019

Male non fare, paura non avere...


Versione latina: "Recte facendo, neminem timeas".
Traduzione: "Agendo con rettitudine, non devi temere nessuno"

Purtroppo, a questo mondo, come ben sappiamo e come si legge in Scuolissima.com, le cose non vanno proprio sempre così...


Al contrario, vien da pensare che, esistendo un "Aldilà", il detto abbia una elevatissima probabilità di valere per quell'Ambito...
Si creda o non si creda, forse meglio ottemperare al detto...
Se poi, oltre a non fare del male si riuscisse a fare del bene (cosa non sempre facile) meglio ancora... Tutto "fieno in cascina"...

Ragionamenti terra terra, ma pur sempre una buona base di... partenza per... altri e più impegnativi lidi... 

lunedì 26 agosto 2019

20 milioni di italiani alla mercé di pesticidi e PFAS...

(Spunto da un articolo di prima pagina de Il Fatto Quotidiano del 26 asgosto 2019)

L'assunzione per via orale è 'assicurata' dall'incontrollato e inarrestabile inquinamento delle falde acquifere & acquedotti (leggasi acqua per il consumo alimentare e animale), dei prodotti agricoli (irrigazione con acque inquinate e impiego diretto di pesticidi), dei prodotti lattiero-caseari e di origine animale in genere (prodotti che hanno una diffusione commerciale a tutto campo)...

Pfas Veneto News - Il Fatto Quotidiano
Altro che 'trialgolo rosso' tra le provincie di Verona, Vicenza e Padova (già di per sè un tragico e angosciante dramma umano per le popolazioni locali colpite)...

Siamo sulla 'buona strada'... Si, quella dell'omicidio - suicidio assistito di massa...

Due anni fa aveva pubblicamente descritto e denuciato il disastro prodotto dall'inqunamento delle acque da PFAS quel Fenomeno di Nadia...
Toffa: l'emergenza dell'acqua diventata veleno

mercoledì 14 agosto 2019

Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia...


Un peso che grava sulla mente di tutti, tecnici in primis...

martedì 13 agosto 2019

Nadia, dalla sua già Alta Missione, vola ancora più sù, verso l'Infinito...




Sono quasi sempre i Migliori quelli che se ne vanno.
Ma Nadia non era soltanto Migliore, era Eccezionale, con spunti e battute che rasentano e sottendono uno Stato di Santità, per di più evoluto perché in linea con i tempi...

(Restano gli Stronzi, in gran numero... Che, imperterriti, imperversano...)

domenica 7 luglio 2019

Crollo ponte Morandi: il video secretato, diffuso il 1° luglio scorso...


Crollo Ponte Morandi video secretato

Una sequenza discontinua di fotogrammi, si direbbe...
Non si nota, ad esempio, il transito del bilico MCM che trasportava il rotolo di lamiera ILVA e che sappiamo essere precipitato non appena superato il pilone oggetto dell'incombente collasso allorquando già si trovava sull'impalcato isostatico di raccordo con il successivo pilone 10 (l'impalcato tampone Gerber, coinvolto nel crollo).
Automezzo e carico non sufficietemente alti rispetto al paramento di valle del ponte per essere visibili, qualcuno potrebbe obiettare...
Ma il bilico era immediatamente seguito dal TIR centinato di colore bianco con l'insegna ALBA...
https://www.youtube.com/watch?v=lZZM83gkpzA  (entrambi visibili a 2.35÷2.38 minuti della registrazione)...
TIR anch'esso precipitato... Ben più alto, voluminoso e riconoscibile... Ma nemmeno questo si vede transitare nel video secretato per quasi un anno...
Anche il movimento delle fronde dell'albero in primo piano denota che il video ha registrato e riporta una successione discreta di fotogrammi...

Quello che appare, in modo chiaro e dirompente quasi esplosivo, è la rovinosa rottura e il distacco della parte alta del portale (la porzione lato sud), sottoposta al carico di trazione impresso dallo strallo di sud-ovest (che un istante dopo si spezza sotto il peso di quella stessa parte di portale che si è tirato appresso), un carico di trazione distruttivo se non bilanciato dall'analogo carico impresso dallo strallo di sud-est.
In questa rovinosa dinamica (di cui non si percepisce dal video il momento d'innesco), lo strallo di sud-est, un istante prima, dev'essersi tranciato di netto alla sommità del portale stesso rimanendovi per un attimo appoggiato...

Aggiornamento del 22÷24 luglio 2019
Errore!
Osservando più attentamente il 1° video (quello secretato), è possibile notare il transito del bilico MCM seguito dal TIR ALBA tra i minuti 00.05 e 00.16 della registrazione...
Ne consegue che il problema della frammentarietà della ripresa video e della discontinuità dei fotogrammi decade in parte se non del tutto...
Resta valido il fatto che dal video non risulta ben percepibile il momento d'innesco del crollo.
Visionando il 2° video sopra richiamato fino ai 3.10 min. di registrazione, si nota un certo intervallo (temporale e spaziale) fra il transito dei due mezzi di cui sopra e i tre bilici successivi anch'essi coinvolti nel crollo (seguiti, questi ultimi, dal camion Basko fermatosi ad un passo dal baratro).
Si desume esservi stato un forte rallentamento sulla corsia di destra (quella lato mare, direzione A7/Milano e A12/Riviera di Levante) all'altezza dei piloni 11 e 10, in rapida estensione al pilone 9 nel momento del suo crollo... Una circostanza peraltro frequente, in quanto la corsia di sorpasso, in prossimità della fine del ponte, non era più tale bensì corsia dedicata ai soli veicoli diretti a Genova (uscita casello di Genova Ovest)... 
Anche la repentina decelazione dei mezzi pesanti in transito, in particolare del bilico da oltre 400 quintali per via del coil dell'ILVA che trasportava, avrà prodotto un effetto non trascurabile in termini di sollecitazione sui componenti la struttura del ponte più vulnerabili...
Guardacaso, se quest'autoarticolato avesse scaricato sul piano viabile, oltre che il proprio peso, anche la forza prodotta da una sua accentuata decelerazione quando si trovava sopra l'ancoraggio dello strallo di sud-est all'impalcato, la linea di azione del vettore risultante sarebbe grosso modo coincisa con quella dello strallo stesso, con effetto combinato, e quindi maggiorato, di sollecitazione a trazione a carico (e danno) della sua armatura metallica interna (già compromessa da un avanzato stato di corrosione)...
Quest'ultimo 'ragionamento' integra l'analisi contenuta nel post Ponte Morandi - Genova: prove di autodistruzione #2..., più precisamente agli aggiornamenti del 15 e 19 agosto, del 2 e 18 novembre 2018.
La conferma di quanto sopra, in tutto o in parte, potrebbe venire dalla testimonianza di Giancarlo Lorenzetto, autista del bilico MCM, uscito incolume dal disastro senza averne, tanto lui quanto il mezzo che conduceva, la benché minima colpa...

Aggiornamento dell'1 agosto 2019
Crollo ponte Morandi, i periti: “Corrosione, difetti di costruzione e nessuna manutenzione per fermare il degrado”
No comment

Aggiornamento del 2 agosto 2019
E' oggettivamente verificato (e da nessuno contestato) che il tristemente famoso reperto #132 era la parte dello strallo di sud-est in corrispondenza della sella (e di raccordo con questa), alla sommità del pilone #9 crollato.

mercoledì 26 giugno 2019

Crollo ponte Morandi: prossima udienza a gennaio 2020


Inchiesta ponte Morandi, il giudice formula un unico quesito per accertare le cause del crollo
Ponte Morandi, sei mesi ai periti per valutare tutte le cause del crollo
Crollo del Morandi, il gip respinge le richieste degli indagati. Stabilito un unico quesito per chiarire le cause

Sei mesi di tempo alla terna di consulenti tecnici nominati dal giudice per individuare le cause del crollo.
L'obiettivo è rispondere al quesito del giudice con una relazione finale contenente le motivazioni e spiegazioni oggettivamente necessarie, da depositare in tribunale con congruo anticipo rispetto alla data dell'udienza.
Dovranno esaminare in senso critico, tenere nel dovuto conto e allegare le relazioni dei consulenti tecnici di parte con i quali si saranno confrontati nel corso dei sei mesi di operazioni peritali facendoli sempre partecipi delle verifiche e degli accertamenti di volta in volta ritenuti necessari o utili al conseguitmento dell'obiettivo stesso.
Il quesito impone un'indagine a tutto campo, a partire dai possibili difetti di progettazione e di esecuzione del manufatto, inclusa la qualità dei materili impiegati in corso d'opera 55 anni fa.

Difetti di cui è pressoché certa l'esistenza e che, in carenza delle opportune contromisure da porre in essere nel corso dei cinquant'anni e passa di esercizio, altro non possono aver prodotto che un'accelerazione nel deterioramento della struttura ormai vecchia di oltre mezzo secolo e una sua drammatica e inammissibile vulnerabilità.
In buona sostanza, quei difetti che soggetto gestore & soggetti controllori avrebbero dovuto investigare a fondo per tempo, senza indugi e ritardi (ma è pressoché certo che taluno di loro lo abbia fatto), per porvi rimedio con adeguate e tempestive opere di manutenzione straodinaria (in realtà eseguite solo parzialmente).

mercoledì 19 giugno 2019

Ponte Morandi, pile 10 e 11: giù con l'esplosivo...


Ponte, demolizione pile 10 e 11. Bucci: "C'è l'ok, esplosivo il 28 ma puntiamo ad anticipare al 27 giugno"

Ma i portali di rinforzo solo recentemente ultimati (Ponte Morandi, pila 10: persi almeno 5 mesi...sono funzionali alla demolizione con l'esplosivo dei due piloni strallati?
Così a prima vista parrebbe di no...
Infatti trattasi di manufatti di tutto rispetto che poco hanno del provvisionale e molto di più dell'opera destinata a durare e a servire... Tanto è stato lungo il tempo occorso alla loro realizzazione così come, si presume, il loro costo rispetto al brevissimo tempo (due mesi?) di reale esercizio e utilizzo...
Saranno minati e fatti collassare assieme ai piloni?
Mah! Staremo a vedere...

Aggiornamento del 20 giugno 2019
Ops! Sbagliato!
I portali sono già stati smontati a tempo di record!
In buona sostanza, sono serviti solo per (ovvero il tempo di) smontare in sicurezza l'impalcato isostatico di raccordo tra i piloni 10 e 11...
Serviti pochino, verrebbe da dire... Peccato!

mercoledì 29 maggio 2019

Elezioni europee 2019: Affluenza & 'Vittoria' alla Salvini...


L'affluenza alle urne nel fu Bel Paese è stata del 56%.
Il 44% degli aventi diritto di voto le ha disertate.
Alla Lega di Salvini il 34,33% dei voti, un successone.
Ma il 34,33% del 56% fa il 19%.
Il buona sostanza, Salvini rappresenta il 19% degli aventi diritto al voto ossia di tutti gli elettori.
Quando parla e agisce, parla e agisce al più per quel 19%.
L'81% di elettori non lo ha votato, dentro le urne o restandone fuori... Cittadini ai quali non piace il suo modo di porsi da piccolo duce, menefreghista dell'incombente default della finanza pubblica e delle regole di appartenenza alla UE...
Sui 5Stelle c'è ben poco da dire: hanno detto tutto gli elettori.
Sui vecchi partiti & marpioni della politica, responsabili dei passati cinquant'anni di malgoverni e disastri finanziari, s'è detto e scritto anche troppo... Anche se non si sente ancora parlare di incriminarli e far pagare loro gli enormi danni che hanno provocato al Paese (fors'anche perché un piede dentro ce l'ha pure la Lega di Bossi, oggi di Salvini...)
Alla via così, verso lo schianto finale!

sabato 30 marzo 2019

Crollo Ponte Morandi: dopo le verifiche disposte dalla Procura...

... Arrivano i primi riscontri alle ipotesi e analisi formulate in questo blog...

Ponte Morandi - Genova: prove di autodistruzione #2...


> Video del TGR Liguria del 29 marzo 2019 ore 19.30 (dai 2.18 ai 4.05 minuti) ...

No further comment.

Aggiornamento dell'1 aprile 2019
Resta da capire o, più semplicemente, sentire dal prof. Elsener perché non ha rispettato la 'consegna del silenzio' visto che ha condotto tutta l'indagine nel ruolo di perito-consulente nominato dal Tribunale.

Aggiornamento dell'8 aprile 2019
Il prof. Elsener ha chiesto al giudice e ottenuto di essere sollevato dall'incarico di perito nell'indagine sulle cause del crollo del ponte.
Ma non ha ancora spiegato il perché del mancato rispetto da parte sua della 'consegna del silenzio'...
Presto o tardi lo dirà...
Al momento solo congetture...
Ingenuità? Improbabile.
'Dissonanza di opinioni' tra i periti della terna nominata dal giudice? Possibile.
Affrontare e 'risolvere' una tale impasse con quale esito? Una relazione peritale congiunta quantomeno di compromesso...  Senza escludere la circostanza ('estrema' ma non più di tanto) che uno dei tre periti si trovi in minoranza 'di vedute'...

11 aprile 2019 - Video-documentario "43. Il ponte spezzato" andato in onda sulla TV svizzera RSI...
https://www.youtube.com/watch?time_continue=3915&v=Ua_0t-Q7cYQ
(qui inserito il 28 settembre 2019, all''assegnazione del 71° Prix Italia come miglior documentario)

Aggiornamento dell'1 agosto 2019
Crollo ponte Morandi, i periti: “Corrosione, difetti di costruzione e nessuna manutenzione per fermare il degrado”
Ogni congettura a proposito della mancata 'consegna del silenzio' da parte del prof. Elsener perde di consistenza...
Un suo pronunciamento sulla motivazione che lo ha indotto ad una tale condotta rimane quanto mai opportuno e auspicabile...

sabato 9 marzo 2019

Ponte Morandi, pila 10: persi almeno 5 mesi...

... Stanno montando solo ora quello che si sarebbe potuto (e dovuto) fare al più presto dopo la tragedia: i portali di rinforzo in corrispondenza degli ancoraggi degli stralli all'impalcato... (*)

Vedere il post Ponte Morandi - Genova: prove di autodistruzione #2...aggiornamento del 27 agosto 2018.

Dal 14 agosto, giorno della tragedia, sono passati quasi 7 mesi, un'eternità considerate le strutture provvisionali da realizzare...
In sette mesi si progetta e realizza ben altro in fatto di difficoltà e complessità...

[Immagini dal TGR Liguria (del 9 marzo 2019 le due sopra, del 10 marzo la terza)]

(*) Gli stessi supporti provvisionali, di semplice e veloce costruzione e montaggio, a temporaneo e urgente sostegno dell'impalcato con alleggerimento degli stralli, che la Società Autostrade-SPEA avrebbe potuto (e dovuto) installare per tempo anche sotto il pilone 9 collassato, a garanzia di tenuta del ponte, in attesa del rafforzamento definitivo degli stralli stessi...

Aggiornamento del 23 aprile 2019
Riaperta oggi Via Walter Fillak...
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/studioaperto/edizione-ore-1830-del-23-aprile_F309455501022601, da 20.55 a 22.12 min
https://corrieredellumbria.corr.it/video/tv-news/812476/ponte-morandi-a-genova-via-fillak-riaperta-alle-auto.html
Dal duo Toti-Bucci: "Anche in questo caso tutte le cose sono state fatte nel più breve tempo possibile e con grande efficacia"
Cialtrons!

martedì 22 gennaio 2019

Ponte Morandi, qualche domanda al Commissario alla Ricostruzione Bucci...

... nonché Sindaco di Genova...

Partendo dal presupposto che Lei stesso abbia i requisiti per assolvere al ruolo di Responsabile Unico del Procedimento per conto del Committente,
Chi è il tecnico Direttore dei Lavori?
Chi il Responsabile della Sicurezza in Fase di Progetto (deputato all'elaborazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento)?
E chi quello in Fase Esecutiva?
I lavori sembra siano già partiti ma di nomi, a tutt'oggi 22 gennaio 2019, non se ne sono ancora sentiti... E si deve trattare di persone fisiche, non di società, istituzioni o altra sorta di persone giuridiche, come stabilito dalla normativa vigente...
E' stato firmato e da chi il Verbale di Inizio Lavori?

Un'ultima domanda un pò più di dettaglio: la scarifica in corso sul moncone ovest (operazione che, di regola, precede la posa di un nuovo manto stradale) rientra nei lavori di demolizione appaltati a corpo o è pagata a misura?

sabato 19 gennaio 2019

Genova, Via del Campo: non solo De André...

La 'Lezione' di fra Francesco Maria da Camporosso, dalla testimonianza di un 'cronista' super partes (*)

«Rientrato per la Via del Campo, vidi delle donne che correvano; pensai che fosse successa qualche disgrazia, e corsi anch'io.
Niente disgrazia, grazie al cielo!
Era un francescano al quale tutti andavano a baciare la mano o la manica.
Io mi astenni da questo atto di pietà, senza tuttavia burlarmi di quelle buone anime che si lasciavano trasportare dalla devozione.
Questo frate a Genova è in odore di santità; smilzo e dimagrito a motivo dei digiuni e delle macerazioni, dolce e buono; ho notato che sorrideva imbarazzato ad ogni atto di venerazione prestato alle sue mani ed al suo abito.
Per il resto, niente di affettato, niente di quei sospiri rivolti platealmente al cielo affinché quelli della terra li contino; niente di quegli sguardi inchiodati al pavé per molestia, o fissi nelle nuvole frutto di un estatico entusiasmo; il fra beato cammina, parla e guarda come tutti.
Non sono riuscito a sapere il suo nome»

«U Puæ Santu», avrà risposto qualcuno a cui il 'cronista' può avere rivolto la domanda ma, così su due piedi, non era forse quello il nome che lui si aspettava di sentire...

Fra Francesco Maria da Camporosso, dai genovesi (e non solo) chiamato, conosciuto e venerato come 'Il Padre Santo' e tale considerato già in vita, fu proclamato Santo da Papa Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962, quasi cent'anni dopo la sia morte.

____________
(*) Auguste Jal, De Paris à Naples. études de mœurs, de marine et d'art. Anno 1836
(mœurs = costumi, usanze)


mercoledì 9 gennaio 2019

Una recessione senza precedenti...

... si sta prepotentemente facendo largo in Europa (e oltre)...

Il comparto che dà i segnali più chiari oltre che diventare uno dei principali inneschi della pesantissima crisi economica che sta entrando?
E' quello dell'auto, con le insistenti voci e minacce di penalizzazioni economiche e divieti per le auto con motori funzionanti a combustibili tradizionali (gasolio in primis, ma anche benzine e, un pò meno all'indice, metano).
Ci sono piazzali ed autosaloni pieni zeppi di auto turbodiesel, la motorizzazione che andava per la maggiore fino a qualche mese fa e che, adesso, pochi automobilisti si fanno avanti per acquistare...
Il fu Bel Paese, naturalmente, sarà quello che, nella UE, se la passerà di gran lunga peggio degli altri, per le ben note ragioni...
Debito pubblico fuori controllo in primis...
Ma anche scelte di governo sbagliate e già di per sé recessive… Benzina sul fuoco, qualcuno dirà!
Anche il bluff degli eco-incentivi alle auto elettriche e ibride plug-in non inciderà sullo scenario che si va prepotentemente imponendo: due fasce di auto troppo costose per le tasche dell’italiano medio già da tempo tartassato e impoverito dalle crisi e da governi fatti di incapaci, arroganti, predoni e scialacquatori. All'elevato costo di acquisto di questi mezzi si aggiunge la inesistenza di una rete di punti di ricarica elettrica; anche le reti elettriche private, con le usuali limitazioni alla potenza disponibile sui contatori domestici, non sono all'altezza del passo che qualcuno, erroneamente o in male fede, prevede avvenga grazie agli eco-incentivi…
Con queste premesse, si comprende anche qualcosa di più sulle ragioni delle proteste dei gilet gialli francesi...
All'ingenuo Di Maio non converrebbe solidarizzare con loro, perché li avrà anche lui addosso, da qui a poco, sotto il balcone dei proclami e non solo...

Ovviamente la crisi del comparto auto innescherà la crisi di molti altri importanti settori economici, con lo scatenarsi del classico effetto domino...

Più d'uno, fra quelli che contano (da Trump in giù), non ha ancora capito (o finge di non capire) che ogni azione maldestra, improvvisata e mal ponderata nei suoi effetti, innesca sempre una reazione di verso contrario, spesso violenta e incontrollabile, che può essere assai complicato, per non dire impossibile, gestire...

domenica 6 gennaio 2019

Epifania 2019, la raccomandazione di... Salvini...


Da Striscia la Notizia, puntata del 4 gennaio 2019
'Anno nuovo Salvini nuovo'

"Oh, un'indicazione...
Fate attenzione perché dovrebbero passare 3 negher su tre cammelli tra un pò...
Li fate tornare al Paese loro, per cortesia!"

Battuta del Salvini-speculare (ovverosia Ballantini) in uscita da un portone presidiato da militari...