mercoledì 11 dicembre 2019

La ministra De Micheli: «La frana che ha causato il crollo del viadotto dell'A6 non era prevedibile»


La ministra De Micheli alla Camera: «La frana che ha causato il crollo del viadotto dell'A6 non era prevedibile»

Forse la ministra intendeva dire che non era prevista (niente di più ovvio) ovvero non prevedibile in carenza di preventive indagini idrogeologiche sull'area...

Come si fanno le indagini?
Ad esempio, così...
https://drive.google.com/drive/folders/0B01xQGLlIzb7a0x5dGVFR1lxc00

Aggiornamento del 18 gennaio 2020
Il consigliere regionale (nonché vicepresidente di Autofiori) Angelo Vaccarezza, scomparso dagli schermi subito dopo il crollo del viadotto ed ivi ricomparso dopo l'esternazione della ministra, avrà acceso almeno un cero alla Madonna per lo scampato pericolo (nessun morto né ferito nel crollo!), lui devoto del Santissimo Nome di Maria a Loano (e già portou da cascia in processione)?

domenica 8 dicembre 2019

L'IMU & i falsi residenti...


Forse viene posto rimedio all'evasione dell'IMU da parte dei 'furbetti delle false residenze', quelli delle seconde case, al mare o ai monti, elette a residenza del consorte...
Una 'furbizia all'italiana' che accomuna piccoli e grandi evasori. E' forse per la presenza di questi ultimi (tra i quali si annoverano i parassiti di stato, i faccendieri, buona parte degli stessi politici, tutti accomunati dall'appartenenza alla cosiddetta 'casta' e tutti attenti a non 'farsi fregare' dalle stesse istituzioni dalle quali emungono, estorcono, rubano risorse ed emolumenti) se non vi è stato posto rimedio a tempo debito...
Sempre gli stessi, quella zavorra che impedisce al fu Bel Paese di risollevarsi e ne provoca il progressivo tracollo...

Aggiornamento del 10 dicembre 2019
Il ministro dell'economia Gualtieri, fors'anche a nome del governo, si dichiara contrario alla stretta che legherebbe l'esenzione IMU al nucleo familiare...  Bisogna, lui dice, assolutamente evitare di colpire famiglie con coniugi che legittimamente lavorano in posti diversi...
Quante saranno le coppie di coniugi legittimi proprietari di 2 case in 2 posti diversi ove gli stessi, legittimamente e realmente, esercitano separate attività lavorative?
C'è da scommettere che non arriveranno all'un per mille rispetto ai 999 veri furbetti...
Il ministro Gualtieri è forse 'del giro'?
Spesso sono i galli del pollaio di turno i primi a cantare, magari ignari del passo falso...
Si potrebbe tentare una lista a caldo dei politici che si dichiarano dello stesso avviso del ministro Gualtieri, non fosse che, dopo i primi incauti a parlare, tutti gli altri, messi in guardia da qualcuno sul rischio di auto-sputtanamento, facilmente s'imboscheranno... limitandosi a macchinare (e sabotare) muovendosi nel sottobosco...

mercoledì 4 dicembre 2019

Verifiche di integrità dei viadotti autostradali: le prove di carico non sono esaustive...


A26: Aspi, positive verifiche con prove di carico dei viadotti

Se la verifica di un viadotto si esaurisce con un test di carico così come riportato dai giornali, questo non basta per concludere che la struttura è integra e quindi sicura.
Infatti i punti critici, a parte gli stralli per il ponte Morandi, si rivelano essere frequentemente (anche se non sempre) localizzati in corrispondenza degli incastri ai piloni nel caso di impalcati iperstatici o a sbalzo e in corrispondenza degli appoggi sui piloni per gli impalcati isostatici, e comunque in corrispondenza dei giunti...
https://www.youtube.com/watch?v=aZqp9zrXfkg
https://www.youtube.com/watch?v=7ln05DWF7V4
(quando non sono gli stessi piloni o le loro fondazioni a cedere...
https://www.youtube.com/watch?v=OtqtJ_Maopw)

Anche se i registrati livelli di abbassamento dell'impalcato (le cosiddette frecce) sono analoghi a quelli misurati durante il collaudo originario con analogo ritorno elastico allo stato indeformato a carichi rimossi, il test non è risolutivo nella determinazione del reale stato di conservazione/degrado dei punti singolari di cui sopra.
Può essere addirittura azzardato eseguirlo, per le possibili conseguenze in fatto di tenuta e quindi di sicurezza dell'intera struttura, se tali punti (in realtà porzioni strutturali estese ed importanti) non sono prima adeguatamente verificati e sottoposti ai necessari interventi di manutenzione straordinaria per riportarli alle iniziali condizioni di resistenza e reazione attiva ai carichi statici e dinamici agenti sul viadotto. Il coefficiente (o margine) di sicurezza, così come imposto dalla norma, dev'essere comunque sempre rispettato...

Aggiornamento del 12 dicembre 2019
La foto mostra un caso opposto ossia la trave di un ponte degradata inferiormente in mezzeria (laddove i ferri di armatura longitudinali, visibilmente corrosi, sono sollecitati da carico di trazione).
Trattasi di un ponte di strada provinciale a luce limitata e altezza, dal greto del torrente parzialmente asciutto, di appena 3 metri.
Il ponte è stato sottoposto a test di carico con esito positivo nei giorni scorsi.
Ma c’è da chiedersi perché non sia stato fatto per tempo un intervento conservativo, anche soltanto tampone, consistente nella rimozione del calcestruzzo deteriorato e nel trattamento anti-corrosivo dei ferri d’armatura. Un intervento minimale, fattibile con ricorso ad un semplice trabatello, anche utile per un miglior controllo visivo dello stato di conservazione/deterioramento dell’armatura e dal costo contenuto, in previsione di un intervento di risanamento integrale e definitivo della struttura. Questo magari prima di dare corso ad un test di carico sulla scorta dell’originario collaudo…