martedì 31 luglio 2018

Salvini dichiara: "Follia accusare gli italiani e il governo di razzismo"


Salvini: "Follia accusare italiani e governo di razzismo"

Difficile credere che siano stati accusati di razzismo gli italiani: la stragrande maggioranza degli italiani, è risaputo in giro per il mondo, non è razzista...
Taluni dicono che non lo è ancora ma che potrebbe diventarlo... Speriamo che questo non accada mai per tutto quello che implicherebbe, in degenerazione del vivere civile in primis ma non solo...
Tuttavia i razzisti, in una certa limitata percentuale, ci sono eccome anche da noi... Oltre ai labili di mente che abbondano, pronti a diventare pericoloso e incontrollabile strumento di offesa sotto la suggestione dei predicatori che non hanno nessuno scrupolo riguardo agli effetti delle loro invettive, specie sui cervelli malfermi o malati, influenzabili e attivabili con estrema facilità...

Caro Salvini, non dovresti usare 'gli italiani' come paravento (o, se preferisci, paraculo).
Assumiti le tue responsabilità di ministro dell'Interno, per quello che fai e soprattutto per come lo fai e per come ne parli...

E non fidarti troppo dei sondaggi: gli elettori cambiano opinione in men che non si dica: un giorno di portano sugli altari il giorno dopo ti mollano senza più tornare sui loro passi... Renzie & congrega del PD, Silvio & congrega di FI non sono che gli ultimi esempi di processi irreversibili (ma si potrebbero menzionare casi della storia recente e passata ben più gravi ed eclatanti)...
Specie se non fai quello che si aspettano da te... E se magari, dal pulpito di ministro dell'Interno, parli alla cazzo di cane...

domenica 22 luglio 2018

Marchionne, tragico epilogo...


Una sorte drammatica lo ha improvvisamente colpito. Ingiusta, come scrive John Elkann...

Un super-manager, almeno negli ultimi 15 anni passati alla guida di Fiat e poi FCA, a suon di diverse decine di milioni di Euro all'anno, fra emolumenti, premi e bonus vari... Tremila (o forse più) volte lo stipendio di un suo 'collega' operaio alla catena di montaggio di un suo stabilimento...
Niente aveva in comune con quei 'colleghi' di (assai) più basso rango se non il suo arcinoto anticonformismo nel modo di vestire...

Un epilogo tragico, che spoglia di ogni umana esuberanza o tracotanza e può anche accomunare, per l'apparato colpito e per l'analogo crudele destino, a quei tanti operai vittime dell'amianto nella fabbrica 
Eternit di Casale (per citare una tragedia fra le tante), compresa l'aggravante della devastante metastasi in fase terminale... E non c'è riserbo che possa cambiare la sostanza o alleviare gli effetti di certi luttuosi eventi. La livella fa sempre e comunque la sua impassibile e spietata parte, spesso al peggiore e totale ribasso... 

Un taylorismo vecchio di più di cent'anni applicato ai tempi nostri (in stile 'moderno', qualcuno dirà, grossolanamente uniformato alla globalizzazione) il suo modello organizzativo, come già avuto modo di dire...

Se avesse usato un approccio più evoluto, e quindi anche più sensibile nei confronti delle sue maestranze, anche queste ultime lo rimpiangerebbero ai vertici di FCA, non solo gli estimatori del capitalismo spinto agli eccessi, quello del 'fine che giustifica qualunque mezzo'...

Speriamo non debbano comunque rimpiangerlo in conseguenza dei futuri indirizzi strategici che deciderà il nuovo management di FCA non più italiano (non che Marchionne lo fosse e si dimostrasse tale al 100%...): con la sede legale trasferita il Olanda e quella fiscale a Londra (sedi da lui stesso 'delocalizzate' nel 2014), certi primi, importanti passi sono cosa fatta... E in Italia non restano che taluni stabilimenti e produzioni...

Marchionne, nella sua ultima uscita pubblica del 26 giugno scorso, consegna una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri

Aggiornamento del 24 luglio 2018
Cara Cesara Buonamici (TG5 di ieri sera, ore 20),
Il fumo non è una passione ma, come (quasi) tutti ben sanno, è un viziaccio che nuoce gravemente alla salute, fosse anche un prediletto del Padreterno a fumare... Ma, ahinoi, è anche un vero e proprio atto di autolesionismo che può degenerare nell'auto-annientamento...

Aggiornamento del 25 luglio 2018
L’ultimo segnale nonché anelito di vita lo dà il cuore, debole o forte che sia, nella sua spesso ostinata ma ahinoi vana resistenza, a marcare la fine di una battaglia fatalmente perduta già dalle prime avvisaglie.
Onore e totale rispetto nei confronti dell’Uomo che l’ha combattuta fino in fondo!

Aggiornamento del 26 luglio 2018
Era paziente in cura presso l'Ospedale Universitario di Zurigo da oltre un anno? 
La morte di Marchionne, la nota dell'ospedale di Zurigo: «In cura da noi da oltre un anno»
Incredibile! Una nota (tardiva) che non fa onore a quel nosocomio!
In molti avevano avuto la chiara impressione che si fosse trascurato fino al suo ricovero di fine giugno scorso, meno di un mese fa! Che avesse sacrificato la sua salute per il lavoro fino all'ultimo, quando era ormai troppo tardi per trovare un qualche rimedio o argine al suo male...

martedì 10 luglio 2018

Gli Ammutinati del B... Vos Thalassa...


Il duro Salvini e il bazanotto (*) Toninelli vogliono punire i facinorosi 'ammutinati' del rimorchiatore che li ha salvati...

In buona sostanza, i migranti presi a bordo non volevano tornare nell'inferno dei lager libici (a patire ancora quello che già avevano patito per mesi o, in molti casi, anche per anni...)...

Probabile poi che comandante ed equipaggio del rimorchiatore non se la siano sentita di darli in pasto ai libici, di fare come Ponzio Pilato... Se così è andata, niente di male, anzi...
Genovesi sì, stronzi e falsi miopi alla Salvini-Toninelli no!
Opportuno peraltro notare che, in quelle circostanze, non devono essere i sentimentalismi a prevalere bensì il Codice della Navigazione che il comandante della Vos Thalassa ha pienamente rispettato e applicato, con buona pace dei duri al governo e delle loro farneticazioni...
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(*) Dialetto genovese

Aggiornamento del 12 luglio 2018
Diciotti resta in rada. Salvini: "Manette o non sbarca nessuno"
Ridicolo!

venerdì 6 luglio 2018

La babele dei migranti in Italia...


Non pare esservi più di tanta ragione per parlare di quei migranti che, aiutati o meno, hanno saputo (o ce la mettono tutta per) integrarsi...

Fra tutti gli altri, si contano almeno 3 tipologie di migranti (soprattutto africani) che presentano marcate criticità, da affrontare e risolvere senza indugio:

1) quelli sfruttati e schiavizzati in agricoltura nel Sud;
2) quelli entrati nel giro dello spaccio della droga;
3) quelli che, forse ospiti di strutture ricettive (quelle che incamerano i 35 €/giorno a migrante), telefonino alla mano, vagabondano per ore nelle vie e piazze di città grandi e piccole, comportandosi come se fossero giunti alla meta e avessero trovato il Paese del Bengodi...

Soluzioni:

1) Per i primi, lavoratori nel senso stretto del termine, essendo vergognoso e inammissibile il loro sfruttamento in un Paese che si dice civile, andrebbe trovato al più presto rimedio.

2) Per i secondi, immediata espulsione verso il loro Paese di origine.

3) Gli appartenenti alla terza tipologia (che non paiono proprio essere il fior fiore dei giovani d'Africa), andrebbero una prima volta istruiti sul corretto modo di comportarsi in concomitanza con la ricerca di una qualche soluzione o impegno (ammesso che ne siano all'altezza). Per le teste dure di comprendonio ovvero gli irrecuperabili che non recepissero il messaggio e continuassero con la loro condotta, ritorno forzato al loro Paese natio, visto questo non è il Paese del Bengodi che loro credono sia...

Ah, dimenticavo: c'è anche la 4^ tipologia: quella dei vu' cumprà, affezionati clienti pendolari delle ferrovie e assidui frequentatori delle spiagge d'Italia in questo periodo... Forse non rappresentano il problema di maggior gravità ma, ad ogni buon conto, ha appena 'risolto' il duro Salvini...

lunedì 2 luglio 2018

I settecentomila migranti africani intrappolati in Libia (*)


Campi, milizie e motovedette: la rotta dei 700mila migranti «bloccati» in Libia
Libia, i numeri dell'orrore: nei campi 700mila migranti

Sono intrappolati in Libia, con a sud il Sahara (dal quale sono miracolosamente scampati una prima volta risalendolo), a nord il Mar Mediterraneo con i famigerati 'gommoni' della morte.

Se anche i libici fossero i più umani di questo mondo non riuscirebbero a gestire, in modo umano, una tale massa di profughi.
Se a questo si aggiunge che di umano hanno ben poco (quando non si tratta di torturatori, stupratori e delinquenti senza scrupoli), si può comprendere la dimensione della catastrofe in atto...

Molti tra i migranti cosiddetti 'economici', dopo le sofferenze, i pestaggi e le torture patiti nei campi di concentramento libici, tornerebbero al proprio Paese d'origine se potessero, ma non ne hanno più la forza fisica (a causa delle loro disperate condizioni detentive) e i mezzi economici necessari... Una strada che, in ogni caso, porterebbe a morte certa sotto il sole del Sahara, come recentemente accaduto a migliaia di migranti (si parla di 13mila) costretti a vagare fino alla morte nel deserto algerino... 

Il fatto è che quei 700.000 si sono mossi sul tam-tam che li aveva informati di un ponte (umanitario a metà), fatto di un mix di trafficanti senza scrupoli e di 'navi della salvezza' (facenti capo alle varie ONG), verso le coste italiane.

Ora questo ponte, messe al bando le 'navi della salvezza', dichiarata la chiusura dei porti italiani e il venir meno del coordinamento dei salvataggi da parte della Guardia Costiera italiana, si è bruscamente interrotto...

Restano i trafficanti libici che continuano a sovraccaricare di disperati e mettere in mare quelle specie di gommoni destinati a naufragare con il loro carico... Un modo comunque 'pratico ed efficace' per alleggerire il peso di quei 700.000 nei lager sulla terraferma... Un pò come facevano i nazisti nei campi di sterminio mandando gli internati ai forni...

Nel suo insieme, un genocidio che si sta consumando nella quasi totale e generale indifferenza...
A fronte di questa incombente catastrofe umanitaria, qual'è la più pertinente nonché rassicurante esternazione dei nostri 'benpensanti' politici? Che gli sbarchi di migranti sulle coste italiane sono diminuiti dell'85% nell'ultimo anno e che occorre fornire nuove motoveddette alla Libia!

Non è difficile individuare chi ha sulla coscienza (quando una coscienza ce l'ha) e comunque chi ha la responsabilità di tutti i morti in mare e nei campi di detenzione libici da ora in avanti...
Un lungo elenco che non si esaurisce certo in terra di Libia... Ma che si completa salendo di latitudine, fino a comprendere l'intera UE... Con un fu Bel Paese che, per bocca dei suoi facinorosi politici oggi al comando, non fornisce certo valide ragioni per essere sollevato da una tale corresponsabilità...

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(*) Se anche fossero 'soltanto' 300 o 400mila, l'ordine di grandezza non cambierebbe così come le dimensioni della tragedia...