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> nessuna uscita di sicurezza: solo un'unica scala di accesso e uscita, peraltro lunga e stretta (causa primaria);
> materiali altamente infiammabili utilizzati nelle opere di finitura e condizionamento dell'ambiente, soprattutto nel controsoffitto (concausa importante);
> mancanza di un efficiente sistema antincendio di spegnimento automatico (altra concausa importante)
Un contesto a cui si aggiunge la leggerezza nell'uso (e consenso all'uso nelle suddette condizioni) di fuochi pirotecnici da parte dei giovani presenti all'evento quale causa d'innesco dell'incendio (ulteriore concausa).
Dalla grande festa ad una tragedia di proporzioni drammatiche, il passo è stato fatale, repentino e, nelle condizioni in cui si trovava una tale trappola, inevitabile...
(Post scritto il 01 gennaio 2026, ore 17 in Italia)
Aggiornamento del 02 gennaio 2026
I drammatici video e immagini che immortalano i minuti successivi allo sviluppo dell'incendio, così come le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona quei terribili momenti riuscendo a sottrarsi per un non nulla alla morte, sono 'racconti' che riportano alla mente il film 'L'Inferno di Cristallo', semmai con un banale 'ribaltamento sotto-sopra'. Ma, più strazianti delle scene di un film, sono i recenti tragici eventi reali dei grattacieli in fiamme a Milano, Londra, Hong Kong con tutte le vittime che hanno provocato. Per chi giudicasse queste ultime tragedie una differente classe di eventi e quindi per rientrare nel contesto delle tragedie con decine e centinaia di morti (quasi sempre giovani) al chiuso di locali di divertimento andati a fuoco, è facile trovarne il lungo elenco con le relative descrizioni in rete. Non ultima, per il fatto che ha riguardato l'Italia, la tragedia nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo del dicembre 2018 (con 'soli' 6 morti e 59 feriti).
C'é un 'dettaglio', in particolare, che colpisce perché evidenzia ancor più i micidiali effetti che può comportare la totale carenza delle adeguate vie di fuga: quando, nei primissimi minuti, gli addetti al controllo degli ingressi verso il piano inferiore sono stati sollecitati a scendere per accertarsi di quello che stava accadendo, un gruppo numeroso di giovani sopra e fuori del locale ha creduto si potesse entrare senza l'obbligo del biglietto d'ingresso creando un flusso discendente, per quella dannata e angusta scala, in totale contrasto con il flusso ascendente di chi, con enorme sforzo e sofferenza, tentava di mettersi in salvo dell'incendio. Un 'tappo umano' durato un 'tempo infinito' rispetto all'istantanea necessità di liberare la scala a salire...
Aggiornamento del 03 gennaio 2026
Risalta dai video in rete un'altra aggravante nel totale vuoto di gestione della sicurezza: nessun addetto, preventivamente incaricato e istruito almeno all'uso degli estintori, si è visto attivarsi in sala per aggredire e soffocare le fiamme sul nascere (estintori che, se anche erano presenti in qualche punto del locale, nessuno ha usato, nemmeno le mani inesperte dei giovani presenti).
Aggiornamento del 05 gennaio 2026
Non solo le responsabilità dei gestori del locale e dei soggetti preposti al controllo di regolarità del relativo esercizio dovranno essere pienamente accertate. Ma dovranno essere accertate anche le corresponsabilità dei proprietari dei muri di 'Le constellation'. Se risponde al vero quello che si sente e si legge riguardo al pesantissimo canone di locazione loro pagato dai gestori, non si tratta certo di cifra verosimile per un locale uso bar con scantinato-ripostiglio (che i proprietari potrebbero dire di avere locato lavandosi le mani di quanto fatto in termini di trasformazioni dal gestore) bensì piuttosto per un complesso ben diverso in termini di destinazione d'uso (che i proprietari dei muri non potranno certo dichiarare di non conoscere...)
Emanuele, Dio con noi, è il suo nome... Transitato oggi, 05 gennaio alle 15:05, in un punto della A7 (nel trasferimento da Milano Linate a Genova), il ragazzo (17 anni ancora da compiere) non più tornato vivo da Crans-Montana... Giovanissima promessa del golf si legge, tra l'altro, di lui...
Aggiornamento del 12 gennaio 2026
Locatore (proprietario dei muri) e conduttore (gestore) di 'Le Constellation'. rispetto a quanto scritto nell'aggiornamento del 05 gennaio scorso, risultano essere lo stesso soggetto. Un responsabile in meno? Probabilmente no... La strage di Crans-Montana e i meccanismi mafiosi: Le Constellation era un nodo. L'ascesa dei Moretti e il filo invisibile dalla Corsica alla Svizzera



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