Uno la massacra con 76 coltellate... (*)
L'altro (l'imprenditore edile indagato?), più probabilmente nottetempo, va al cimitero, smura la lapide, estrae quanto basta la bara dal loculo (forse facilitato dalla posizione rispetto al suolo, al più agevolato dall'uso di un cavalletto), svita il coperchio di legno, taglia quanto basta su tre lati il coperchio della controcassa interna in zinco, taglia la testa della povera Pamela e la asporta, riposiziona (si presume alla meglio) l'involucro di zinco, riavvita il coperchio di legno, ricolloca la bara nel loculo spingendola (si esclude abbia potuto sollevarla da solo), riposiziona e fissa la lapide... (**)
Nemmeno i peggiori film horror descrivono atrocità di questo allucinante livello...
A quale punto può spingersi la malvagità e la crudeltà di certi uomini!
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(*) Non 7 ma 76 (settantasei!), un numero sconvolgente di coltellate, anche difficile da quantificare con precisione per un esperto patologo forense...
(**) Forse nessuno si sarebbe mai accorto di nulla se non fosse stata programmata la traslazione della bara dal loculo ad una vicina cappella: nella circostanza gli addetti cimiteriali si sono accorti della profanazione e del vilipendio del corpo della povera ragazza...

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