venerdì 15 ottobre 2010

Atene: quelli dello 'Zoo' dell'Acropoli


Greek riot police storm Acropolis
Le squadre anti-sommossa della polizia greca prendono d'assalto l'Acropoli
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Forzate 'le gabbie dello Zoo' dell'Acropoli dalle squadre anti-sommossa e cacciati gli occupanti a colpi di manganello e lacrimogeni: erano i dipendenti precari del ministero della cultura che protestavano contro l'imminente licenziamento di centinaia di loro e il mancato pagamento di un considerevole numero di stipendi arretrati... Impedivano l'ingresso ai turisti...
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mercoledì 13 ottobre 2010

Ultras Serbi: carne per i denti del duro Maroni...

... Peccato che non c'era.
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Genova, 12 ottobre 2010.
Già Anniversario della Scoperta dell'America ad opera del 'concittadino'-navigatore Cristoforo Colombo, da oggi anche giorno della Rimembranza Serba: Dio, Patria e Famiglia (ma, purtroppo, non proprio questo...) nelle loro 'più che calorose gesta di saluto'...
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Verrebbe anche da pensare ai Fatti del G8 (http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova) ma, non solo i giorni di calendario, anche gli attori, scene, retroscene e moventi (e anche la gravità degli eventi) non collimano... Solo gli atteggiamenti violenti, gli effetti prodotti e le sensazioni, in qualche misura, si ripropongono e rivivono...
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Comunque sia, missione compiuta da parte degli ultras serbi, ivi incluso l'obiettivo della loro visibilità globale...
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Se questo è un flash (purtroppo non l'unico) di quello che ci aspetta lungo la china della inarrestabile crisi economico-sociale che pare non conoscere confini, c'è di che preoccuparsi, e non poco...
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domenica 3 ottobre 2010

Achtung! Banditi! Hanno aperto le gabbie degli zoo!

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Un 'bandito-terrorista', conducente di autobetoniera, blocca con il mezzo l'accesso al Parlamento irlandese a Dublino.

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Altri atti, di matrice 'terroristico-eversiva', segnalati da Associated Press, BBC e altre primarie fonti d'informazione, ripresi nel post precedente (del 30 settembre):
Anti-austerity protests sweep across Europe
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Per dirla 'alla Marchionne', «... La bussola è partita, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti...», sì ma in tutta Europa, non solo in Italia.
Ma questo Marchionne, che parla come fosse un impresario provinciale mai uscito dal suo ambito e all'oscuro di quel che succede fuori dalla sua officina e tutt'intorno a lui, non era quel top manager globale con tre cittadinanze? [Intervista integrale al guru FIAT nell'articolo online al link http://www.iltempo.it/politica/2010/10/03/1206378-marchionne_italia.shtml?refresh_ce ; altri analoghi articoli, più o meno completi, si possono trovare ricercando con le parole chiave 'marchionne zoo'].... Tutto da provare, poi, che esistano impresari tanto 'provinciali' e isolati dal mondo da non avvertire la crisi sulla loro pelle...
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Anche i Maroni gridano: "Al lupo! Al lupo!", e ne hanno ben donde!
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giovedì 30 settembre 2010

Anti-austerity protests sweep across Europe

> http://www.rassegna.it/articoli/2010/09/29/66988/no-austerity-day-la-protesta-dilaga-nelle-citta-europee
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Dalla Grecia alla Spagna, dal Portogallo all'Irlanda, dalla Slovenia alla Lituania, dalla Francia all'Italia, ai 100.000 di ieri a Brussels, dilagano le manifestazioni e le proteste di massa contro i tagli annunciati o già attuati dai governi, contro la crisi e la disoccupazione...
E non è certo finita, anzi ha tutta l'aria di essere solo l'inizio. L'autunno si preannuncia... caliente... (e non saranno certo solo i 3 mesi canonici...)
Speriamo non segua una lunga stagione... glaciale! Ma, purtroppo, i presupposti ci sono tutti...


Αθήνα (Ελλάδα), Πλατεία Συντάγματος (Athens - Syntagma Square): Manifestazione degli autotrasportatori del 22 settembre scorso davanti al Parlamento Greco
(ormai entrati nella 3^ settimana di sciopero in tutto il Paese)


Uno dei tanti 'contatti' tra polizia e manifestanti in Spagna e conseguenti effetti (a Madrid, Barcellona, Siviglia, Cordoba,Vigo e altri grandi e piccoli centri urbani) nello sciopero generale del 29 settembre che ha coinvolto 10 milioni di lavoratori con molti feriti e centinaia di arresti


La manifestazione di Brussels di ieri, 29 settembre, e un'autobetoniera che blocca l'accesso al Parlamento Irlandese a Dublino con scritte a grandi lettere che denunciano il salvataggio della Anglo Irish Bank con i soldi pubblici e incitano alla cacciata dei politici (quest'ultima sul cartellone posteriore, non leggibile nell'immagine), perplessi sul da farsi i poliziotti...
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[Immagini estratte dall'archivio Google e da alcuni siti in rete tra cui http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-11433083]

Post precedente sull'argomento: Probabile scenario prossimo futuro... del 9 maggio scorso.
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lunedì 27 settembre 2010

Silvio & l'Eterna Emergenza Rifiuti a Napoli e Provincia

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Silvio annovera questo come uno dei tanti problemi risolti in questi 2 anni di governo.
La spazzatura di Napoli e provincia è per lui come un fiore da portare all'occhiello, qualcosa di cui vantarsi...
Purtroppo vediamo anche in questi ultimi giorni come stanno le cose.
Ha solo, maldestramente e con il ricorso alla forza, fatto accumulare migliaia di tonnellate di spazzatura ora 'in casa' di questi ora 'in casa' quei cittadini che, a ragione, si stanno ribellando alla nuova schiavitù...
Quello che ha fatto non è stato risolvere il problema alla radice. Lo ha solo spostato sul territorio, rinviandone la soluzione nel tempo e ingigantendone la dimensione...
D'altra parte, con personaggi del calibro di Bertolaso, Maroni & Co. e con l'entourage di profittatori e intrallazzatori di cui si circonda, non c'è da aspettarsi granché di buono...
La Lega-calabraghe al governo, poi, è anche servita per trasferire alla chetichella migliaia di tonnellate di rifiuti nelle discariche e negli inceneritori del nord, operazione dalla stessa duramente contrastata in passato. «E' un'emergenza...» si sentiva dire due anni fa... Almeno fosse servito a qualcosa...
Sull'altra sponda (si fa per dire), non facciano tanto can can i Bersani-compagni, vista l'ampia ed esaustiva prova già data di sé (Bassolino docet).
Ricordi anche qualche bene intenzionato aspirante al governo nazionale o locale (ammesso che ve ne siano) che certi problemi diventano assai difficili se non impossibili da risolvere in modo razionale, quando si affrontano fuori tempo massimo e con le risorse economiche ridotte all'osso...

giovedì 23 settembre 2010

Tanzi, Parmalat & la Banda Bassotti dei Politici e Affini

Il Crac Parmalat: un buco da 14 miliardi di € ( quasi 30.000 miliardi di Lire)
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http://it.wikipedia.org/wiki/Crac_Parmalat
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La Procura di Parma chiede 20 anni di carcere per Calisto Tanzi
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE68M0HJ20100923
Altre richieste di condanna a carico dei suoi ex collaboratori...

E la Banda Bassotti fatta di tutti quei politici e faccendieri che hanno preso soldi da lui o con lui tessuto intrallazzi contribuendo pesantemente al saccheggio di Parmalat?
Wikipedia, al link sopra riportato, fornisce (con i dovuti 'distinguo') un quadro molto dettagliato di questo universo di ladri, intrallazzatori e postulanti incalliti, matricolati e di stato.
Vale la pena leggerne i nomi e il loro 'apporto-contributo', più o meno importante, al disastro, per non dimenticare...
Ricordiamoci che sono sempre quelli che occupano i posti chiave nelle istituzioni e partiti dell'intero paese (ai quali, nel frattempo, i loro successori-discendenti nonché altri nuovi si sono aggiunti...).
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martedì 21 settembre 2010

Conflitto al vertice di UniCredit...

... a causa di dissidi sul peso crescente degli azionisti libici, si sente dire...
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Da quando tutta questa attenzione sulla provenienza dei soldi?
Nemmeno in FIAT si è mai guardato tanto per il sottile a quest’aspetto, cioè all’ingresso di certi soci azionisti, all'epoca pure in odore di terrorismo internazionale, che portavano capitali freschi, specie in momenti di difficoltà…
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Aspettiamo di conoscere la vera ragione...
... che non può nemmeno essere l'attuale bassa redditività del capitale (come qualcuno vorrebbe far intendere). Già perchè, in tempi di crisi economico-finanziaria, c'è ben di peggio che un dividendo risicato... (Vedasi anche Deutsche Bank, con il suo terzo trimestre 2010 in rosso: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/09/21/visualizza_new.html_1761158800.html)
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Agli occhi di un comune mortale, poi, una buonuscita di 40 milioni di €, se confermata e liquidata, dovrebbe significare soltanto grandi meriti e grandi risultati di gestione per l’ormai ex-amministratore delegato Alessandro Profumo. Non contenziosi in atto né prove di cattiva gestione né danni a carico del Gruppo bancario a lui direttamente o indirettamente imputabili, si direbbe…
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Post precedente su UniCredit: L’idea del fondo per salvare le banche dal fallimento… del 13 luglio scorso.
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Aggiornamento del 22 settembre 2010
L'omertà regna sovrana...
Non basta la lettera ai dipendenti del Presidente e AD ad interim Dieter Rampl per dissipare le nebbie, anzi...
"Care colleghe e cari colleghi" esordisce l'autore del messaggio... Un approccio friendly verso i dipendenti che avrà messo più d'uno 'sul chi vive'...
Ma vale la pena di leggerlo integralmente per capire che spiega poco e niente di sostanziale...
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Bisogna vedere se i motivi possono essere occultati a lungo e 'fatti rientrare' in sordina o se origineranno qualche deflagrazione, dirompente e incontrollabile, nel più o meno breve termine...
Altro non resta che aspettare...
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Aggiornamento del 27 settembre 2010
Sintetico profilo del candidato ideale...
Un uomo nuovo... ma non troppo. Una rottura netta col passato non è proprio ammissibile: sarebbe drammaticamente esplosiva... Meglio una discontinuità 'morbida' e indolore...
Il successore di Alessandro Profumo dev'essere un 'ibrido'... un po' come i bond 'di nuova generazione'...
Riservato e, al tempo stesso, non più di tanto autonomo...
Che faccia propri i problemi lasciati (o creati) dalla precedente gestione, senza troppe storie né clamore...
Che si faccia in quattro per 'risolverli come si conviene' per una grande banca (troppo grande per essere lasciata... allo sbando), anche ricorrendo al discreto supporto dell'alta (o bassa, secondo i punti di vista) finanza internazionale della cui 'scuola' dev'essere un fidato rappresentante e seguace...
Un curriculum così impone emolumenti di tutto rispetto, da piloti di F1 o calciatori fuoriclasse o, più semplicemente, da CEO di 'primarie' e 'premiate' istituzioni finanziarie (quelle salvate in extremis dal fallimento qualche tempo fa, di là e di qua dell'Atlantico).
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