martedì 30 marzo 2010

Risultati elettorali: la cancrena nei partiti

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Trasmissione Ballarò, sera del 30 marzo 2010.
L'esperto e accreditato sondaggista Pagnoncelli espone il risultato delle elezioni regionali appena concluse, prendendo a raffronto le elezioni europee 2009. In sintesi i numeri da lui forniti sono i seguenti:
> Popolo della Libertà (Berlusconi) : -2.300.000 voti;
> Partito Democratico (Bersani) : -1.100.000 voti;
> Lega (Bossi): -200.000 voti;
> Italia dei Valori: -474.000 voti;
> UDC: -380.000 voti.
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Da diversa fonte d'informazione (Effedieffe) risulta poi che, rispetto alle politiche del 2008, il PDL è passato da 13,6 a 8 milioni di voti (-5.600.000 voti) e il PD da 12 a 7,9 milioni di voti (-4.100.000 voti).
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"Colpa del non voto" dicono le cariatidi che ben rappresentano i partiti in lenta decomposizione o inconsistenti di natura...
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Ha ragione Maurizio Blondet: troppa TV, ultimamente, non gli fa più tanto bene... (e peggio gli farà con l'evolversi della crisi...).
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Cresce il voltastomaco nel vedere quelle maschere cantar vittoria.
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Obama To G20: It's Time To Act On Financial Reform...

Obama al G20: E' tempo di agire sulla Riforma Finanziaria...

http://www.huffingtonpost.com/2010/03/30/obamas-tells-g20-to-lead_n_518587.html

"Dear G20 Colleagues", esordisce Obama, e scrive (*): "... l'importante impatto delle decisive e collettive azioni che abbiamo preso durante i nostri tre passati summit. Assieme, i nostri sforzi sono riusciti a stimolare la ripresa dell'economia globale e ad evitare una rottura totale del sistema finanziario. Ma il nostro compito non è ancora completo. La nascente ripresa nell'economia mondiale rimane fragile... Collettivamente, abbiamo fatto un solido progresso verso la stabilizzazione e il rafforzamento del sistema finanziario globale... promuovendo la trasparenza.... Mentre la fiducia nel sistema finanziario è migliorata, altro lavoro è necessario per ristabilire la solidità dei bilanci di certe banche globali, per evitare di lasciare il sistema finanziario globale vulnerabile e limitativo delle sue capacità di fornire credito per il sostentamento della crescita economica...".
Segue l'introduzione, in 5 punti, di regole di indirizzo e princìpi standard da adottare e sviluppare congiuntamente, da ora alla fine del 2012, per mettere ordine nei mercati finanziari. Il raggiungimento dell'obiettivo espresso nel primo punto, forse non l'unico, esplicitamente subordinato al verificarsi del miglioramento delle condizioni finanziarie e della effettiva ripresa economica (?!)...
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Di buone intenzioni sono lastricate le strade verso il futuro, ma se non si traducono in atti concreti o se questi ultimi si riducono allo sperpero di enormi quantità di denaro pubblico per il salvataggio delle grandi banche e per mantenere ai posti di comando "monetieri" fraudolenti, avremo piuttosto delle strade minate...
Ma, anche fatte salve la buona fede e le buone intenzioni del Presidente USA, il guaio è che la risposta della politica, se risposta ci sarà, sarà fuori tempo massimo rispetto al ritmo incessante della crisi e ai guasti che ne seguiranno.
La crisi non aspetta e, men che mai, si arresta a comando...
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(*) sottoscrivono la lettera anche Gordon Brown (U.K.), Stephen Harper (Canada), Nicholas Sarkozy (Francia) e Lee Myung Bak (Corea del Sud).
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Aggiornamento del 5 aprile:
Perplessità anche negli USA...
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Aggiornamento del 17 aprile:
Obama, forse allarmato dalla vicenda Goldman Sachs, lancia un chiaro warning:
"Nuova crisi senza nuove regole finanziarie"
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Concessionari Auto: - 40% per ordini, immatricolazioni e fatturato...

... è la stima riferita al prossimo mese di aprile...:

>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/03/30/visualizza_new.html_1738620178.html

>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/03/30/visualizza_new.html_1738591289.html
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domenica 28 marzo 2010

Regola N° 1: Non cercar guai...

... quelli, nostro malgrado, già arrivano da soli...

Ce ne siamo già accorti: la crisi porta con sé un sacco di guai, eclatanti o striscianti, che arrivano senza andarli a cercare:
> perdita di posti di lavoro e disoccupazione per molti;
> chiusure e bancarotte di imprese grandi e piccole, spesso drammatiche anche per le sorti degli stessi imprenditori;
> stipendi e pensioni da fame o quasi e che, non bastasse, volgono al peggio;
> furti, ad opera di delinquenti matricolati ma anche di disperati finiti ai margini della società, in forte crescita;
> soggetti che non adempiono più agli impegni assunti (in buona sostanza non pagano più i corrispettivi dovuti in base ai più svariati contratti, compresi i canoni di locazione);
> bollette e tariffe sempre più salate, quelle sì, puntuali e implacabili;
> aumenti continui dei carburanti, marcatori della progressiva perdita di valore della carta-moneta;
> complicazioni un pò dappertutto e in tutti i sensi...
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In questa crisi dilagante, non cacciarsi nei guai con le proprie mani diventa un imperativo.
Quelli che, noncuranti delle conseguenze, i guai se li vanno a cercare, diventeranno, presto o tardi, un peso per gli altri...

Cosa può voler dire non cacciarsi nei guai? Almeno mettere in atto questi princìpi:
> non fare il passo più lungo della propria gamba (qui non mi riferisco a chi ha perso lavoro e reddito, nel qual caso suonerebbe beffardo);
> non buttarsi negli avventati quanto superflui acquisti a credito, pensare piuttosto all'essenziale e comunque in proporzione al reddito disponibile;
> massima cautela nel contrarre mutui (Case & Mutui: problemi a non finire..., post del 27 feb 2010);
> pensare al futuro e alla possibilità, anzi alla quasi certezza, che tutto si complicherà.

E' un pò quello che dovrebbero suggerire quelli delle Malebolge... al potere ma che, in perfetta mala fede, si guardano dal fare...

Non è detto che la regola di non cercar guai sia risolutiva ma, se applicata, potrebbe rendere meno doloroso e pesante il lungo guado, attraverso la palude della crisi.
Perché lo scivolamento delle classi sociali medie (le più depredabili) verso livelli sempre più bassi, in avvicinamento alle classi più disagiate, è un dato di fatto (*).
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Certo si prospettano tensioni economiche e sociali preoccupanti, in un contesto sempre più turbolento, ove le leggi e le regole della democrazia saranno sempre più scalzate dalla "legge del più forte e arrogante" altrimenti nota come "legge della giungla".
Sarà sempre più duro e penalizzante, per chi cercherà di mantenersi nei limiti della legalità, difendersi dai soprusi dei "fuorilegge". Già, "fuorilegge", giusto come nel Far West o, senza fare tanta strada, come in troppe contrade ormai fuori controllo nel Belpaese.
E non si aspetti grande aiuto dalle istituzioni: tra quelle che, ormai da decenni, diffondono il peggiore esempio e tracciano la strada del degrado morale e quelle che, già oggi, sono avviate alla bancarotta o alla paralisi, c'è ben poco di buono da aspettarsi...
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(*) Le classi medie, quelle che sono fatte giornalmente viaggiare su lerce tradotte regionali, stipate peggio degli animali sui carri bestiame... Ma non è il caso di divagare...
Ecco quello che scrivevano gli analisti di Europe 2020 già nel bollettino n° 31 del 15 gennaio 2009:
Le pouvoir d'achat des classes moyennes
Sur toute la planète, le pouvoir d'achat des classes moyennes va également baisser fortement... En la matière, le discours optimiste des dirigeants peut s'avérer un piège mortel pour les ménages car il ne les incite pas à anticiper les évolutions negatives et donc à réduire à temps leurs dépenses pour éviter d'être pris dans l'engrenage du surendettement qui survient très vite dès que le chômage frappe (surtout quand la protection sociale est faible).
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sabato 27 marzo 2010

FDIC: Failed Bank List - Update: March 27, 2010

Fallimento banche USA: aggiornamento del 27 marzo 2010
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http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html


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Regulators on Friday 26th seized four banks in three States, bringing to 41 the number of bank failures in the U.S. so far this year 2010 due to mounting loan defaults and the recession :
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> (Carrollton, Georgia-based) McIntosh Commercial Bank, 4 branches;
> (Key West, Florida-based) Key West Bank;
> (Cartersville, Georgia-based) Unity National Bank, 5 branches;
> (Phoenix, Arizona-based) Desert Hills Bank, 6 branches;
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Full report at the following link:
http://news.yahoo.com/s/ap/20100327/ap_on_bi_ge/us_bank_closures
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venerdì 26 marzo 2010

CIA & Public Debt

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https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186rank.html

La Central Intelligence Agency ha aggiornato al 2009 il Debito Pubblico (in % del PIL) per quasi tutti i Paesi sotto osservazione (129 in totale), dallo Zimbabwe alla Giunea Equatoriale, passando per il Bhutan e per Papua Nuova Giunea, ma non quello degli Stati Uniti d'America.
Difficoltà? Segreto di Stato?
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sabato 20 marzo 2010

Russia: 50 manifestazioni contro Putin e la crisi economica

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Da Mosca a S. Pietroburgo, da Kaliningrado a Vladivostok, da un estremo all'altro dello sconfinata Federazione, passando per gli Urali e per Irkutsk in Siberia, quella di sabato è stata battezzata la "Giornata della rabbia" contro Putin e la dilagante crisi economica.
Diverse centinaia di arresti tra i manifestanti.