martedì 30 marzo 2010

Risultati elettorali: la cancrena nei partiti

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Trasmissione Ballarò, sera del 30 marzo 2010.
L'esperto e accreditato sondaggista Pagnoncelli espone il risultato delle elezioni regionali appena concluse, prendendo a raffronto le elezioni europee 2009. In sintesi i numeri da lui forniti sono i seguenti:
> Popolo della Libertà (Berlusconi) : -2.300.000 voti;
> Partito Democratico (Bersani) : -1.100.000 voti;
> Lega (Bossi): -200.000 voti;
> Italia dei Valori: -474.000 voti;
> UDC: -380.000 voti.
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Da diversa fonte d'informazione (Effedieffe) risulta poi che, rispetto alle politiche del 2008, il PDL è passato da 13,6 a 8 milioni di voti (-5.600.000 voti) e il PD da 12 a 7,9 milioni di voti (-4.100.000 voti).
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"Colpa del non voto" dicono le cariatidi che ben rappresentano i partiti in lenta decomposizione o inconsistenti di natura...
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Ha ragione Maurizio Blondet: troppa TV, ultimamente, non gli fa più tanto bene... (e peggio gli farà con l'evolversi della crisi...).
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Cresce il voltastomaco nel vedere quelle maschere cantar vittoria.
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Obama To G20: It's Time To Act On Financial Reform...

Obama al G20: E' tempo di agire sulla Riforma Finanziaria...

http://www.huffingtonpost.com/2010/03/30/obamas-tells-g20-to-lead_n_518587.html

"Dear G20 Colleagues", esordisce Obama, e scrive (*): "... l'importante impatto delle decisive e collettive azioni che abbiamo preso durante i nostri tre passati summit. Assieme, i nostri sforzi sono riusciti a stimolare la ripresa dell'economia globale e ad evitare una rottura totale del sistema finanziario. Ma il nostro compito non è ancora completo. La nascente ripresa nell'economia mondiale rimane fragile... Collettivamente, abbiamo fatto un solido progresso verso la stabilizzazione e il rafforzamento del sistema finanziario globale... promuovendo la trasparenza.... Mentre la fiducia nel sistema finanziario è migliorata, altro lavoro è necessario per ristabilire la solidità dei bilanci di certe banche globali, per evitare di lasciare il sistema finanziario globale vulnerabile e limitativo delle sue capacità di fornire credito per il sostentamento della crescita economica...".
Segue l'introduzione, in 5 punti, di regole di indirizzo e princìpi standard da adottare e sviluppare congiuntamente, da ora alla fine del 2012, per mettere ordine nei mercati finanziari. Il raggiungimento dell'obiettivo espresso nel primo punto, forse non l'unico, esplicitamente subordinato al verificarsi del miglioramento delle condizioni finanziarie e della effettiva ripresa economica (?!)...
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Di buone intenzioni sono lastricate le strade verso il futuro, ma se non si traducono in atti concreti o se questi ultimi si riducono allo sperpero di enormi quantità di denaro pubblico per il salvataggio delle grandi banche e per mantenere ai posti di comando "monetieri" fraudolenti, avremo piuttosto delle strade minate...
Ma, anche fatte salve la buona fede e le buone intenzioni del Presidente USA, il guaio è che la risposta della politica, se risposta ci sarà, sarà fuori tempo massimo rispetto al ritmo incessante della crisi e ai guasti che ne seguiranno.
La crisi non aspetta e, men che mai, si arresta a comando...
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(*) sottoscrivono la lettera anche Gordon Brown (U.K.), Stephen Harper (Canada), Nicholas Sarkozy (Francia) e Lee Myung Bak (Corea del Sud).
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Aggiornamento del 5 aprile:
Perplessità anche negli USA...
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Aggiornamento del 17 aprile:
Obama, forse allarmato dalla vicenda Goldman Sachs, lancia un chiaro warning:
"Nuova crisi senza nuove regole finanziarie"
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Concessionari Auto: - 40% per ordini, immatricolazioni e fatturato...

... è la stima riferita al prossimo mese di aprile...:

>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/03/30/visualizza_new.html_1738620178.html

>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/03/30/visualizza_new.html_1738591289.html
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domenica 28 marzo 2010

Regola N° 1: Non cercar guai...

... quelli, nostro malgrado, già arrivano da soli...

Ce ne siamo già accorti: la crisi porta con sé un sacco di guai, eclatanti o striscianti, che arrivano senza andarli a cercare:
> perdita di posti di lavoro e disoccupazione per molti;
> chiusure e bancarotte di imprese grandi e piccole, spesso drammatiche anche per le sorti degli stessi imprenditori;
> stipendi e pensioni da fame o quasi e che, non bastasse, volgono al peggio;
> furti, ad opera di delinquenti matricolati ma anche di disperati finiti ai margini della società, in forte crescita;
> soggetti che non adempiono più agli impegni assunti (in buona sostanza non pagano più i corrispettivi dovuti in base ai più svariati contratti, compresi i canoni di locazione);
> bollette e tariffe sempre più salate, quelle sì, puntuali e implacabili;
> aumenti continui dei carburanti, marcatori della progressiva perdita di valore della carta-moneta;
> complicazioni un pò dappertutto e in tutti i sensi...
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In questa crisi dilagante, non cacciarsi nei guai con le proprie mani diventa un imperativo.
Quelli che, noncuranti delle conseguenze, i guai se li vanno a cercare, diventeranno, presto o tardi, un peso per gli altri...

Cosa può voler dire non cacciarsi nei guai? Almeno mettere in atto questi princìpi:
> non fare il passo più lungo della propria gamba (qui non mi riferisco a chi ha perso lavoro e reddito, nel qual caso suonerebbe beffardo);
> non buttarsi negli avventati quanto superflui acquisti a credito, pensare piuttosto all'essenziale e comunque in proporzione al reddito disponibile;
> massima cautela nel contrarre mutui (Case & Mutui: problemi a non finire..., post del 27 feb 2010);
> pensare al futuro e alla possibilità, anzi alla quasi certezza, che tutto si complicherà.

E' un pò quello che dovrebbero suggerire quelli delle Malebolge... al potere ma che, in perfetta mala fede, si guardano dal fare...

Non è detto che la regola di non cercar guai sia risolutiva ma, se applicata, potrebbe rendere meno doloroso e pesante il lungo guado, attraverso la palude della crisi.
Perché lo scivolamento delle classi sociali medie (le più depredabili) verso livelli sempre più bassi, in avvicinamento alle classi più disagiate, è un dato di fatto (*).
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Certo si prospettano tensioni economiche e sociali preoccupanti, in un contesto sempre più turbolento, ove le leggi e le regole della democrazia saranno sempre più scalzate dalla "legge del più forte e arrogante" altrimenti nota come "legge della giungla".
Sarà sempre più duro e penalizzante, per chi cercherà di mantenersi nei limiti della legalità, difendersi dai soprusi dei "fuorilegge". Già, "fuorilegge", giusto come nel Far West o, senza fare tanta strada, come in troppe contrade ormai fuori controllo nel Belpaese.
E non si aspetti grande aiuto dalle istituzioni: tra quelle che, ormai da decenni, diffondono il peggiore esempio e tracciano la strada del degrado morale e quelle che, già oggi, sono avviate alla bancarotta o alla paralisi, c'è ben poco di buono da aspettarsi...
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(*) Le classi medie, quelle che sono fatte giornalmente viaggiare su lerce tradotte regionali, stipate peggio degli animali sui carri bestiame... Ma non è il caso di divagare...
Ecco quello che scrivevano gli analisti di Europe 2020 già nel bollettino n° 31 del 15 gennaio 2009:
Le pouvoir d'achat des classes moyennes
Sur toute la planète, le pouvoir d'achat des classes moyennes va également baisser fortement... En la matière, le discours optimiste des dirigeants peut s'avérer un piège mortel pour les ménages car il ne les incite pas à anticiper les évolutions negatives et donc à réduire à temps leurs dépenses pour éviter d'être pris dans l'engrenage du surendettement qui survient très vite dès que le chômage frappe (surtout quand la protection sociale est faible).
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sabato 27 marzo 2010

FDIC: Failed Bank List - Update: March 27, 2010

Fallimento banche USA: aggiornamento del 27 marzo 2010
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http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html


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Regulators on Friday 26th seized four banks in three States, bringing to 41 the number of bank failures in the U.S. so far this year 2010 due to mounting loan defaults and the recession :
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> (Carrollton, Georgia-based) McIntosh Commercial Bank, 4 branches;
> (Key West, Florida-based) Key West Bank;
> (Cartersville, Georgia-based) Unity National Bank, 5 branches;
> (Phoenix, Arizona-based) Desert Hills Bank, 6 branches;
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Full report at the following link:
http://news.yahoo.com/s/ap/20100327/ap_on_bi_ge/us_bank_closures
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venerdì 26 marzo 2010

CIA & Public Debt

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https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186rank.html

La Central Intelligence Agency ha aggiornato al 2009 il Debito Pubblico (in % del PIL) per quasi tutti i Paesi sotto osservazione (129 in totale), dallo Zimbabwe alla Giunea Equatoriale, passando per il Bhutan e per Papua Nuova Giunea, ma non quello degli Stati Uniti d'America.
Difficoltà? Segreto di Stato?
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sabato 20 marzo 2010

Russia: 50 manifestazioni contro Putin e la crisi economica

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Da Mosca a S. Pietroburgo, da Kaliningrado a Vladivostok, da un estremo all'altro dello sconfinata Federazione, passando per gli Urali e per Irkutsk in Siberia, quella di sabato è stata battezzata la "Giornata della rabbia" contro Putin e la dilagante crisi economica.
Diverse centinaia di arresti tra i manifestanti.

Unemployment soars in U.S. metropolitan areas

USA: cresce la disoccupazione nelle aree metropolitane

http://www.reuters.com/article/idUSTRE62I3B220100319
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FDIC: Failed Bank List - Update: 20 March 2010

Fallimento banche USA: aggiornamento del 20 marzo 2010
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http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html



Regulators on Friday 19th seized seven banks in five States, bringing to 37 the number of bank failures in the U.S. so far this year, as high unemployment and troubled loan portfolios continue to weigh on the sector:
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> (Parma, Ohio-based) American National Bank;
> (Duluth, Georgia-based) Century Security Bank, 2 branches;
> (Draper, Utah-based) Advanta Bank Corp.;
> (Ellijay, Georgia-based) Appalachian Community Bank, 10 branches;
> (Hiawassee, Georgia-based) Bank of Hiawassee, 5 branches;
> (Fort Deposit, Alabama-based) First Lowndes Bank, 4 branches;
> (Aurora, Minnesota-based) State Bank of Aurora.
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Advanta Bank Corp., at $1.6 billion in total assets and $1.5 billion in total deposits, was the largest of the seven, though the FDIC was unable to find a buyer.
The pace of bank seizures this year is likely to accelerate in coming months, regulators said, as losses mount on loans made for commercial property and development.

Full reports at the following links:
> http://news.yahoo.com/s/ap/20100319/ap_on_bi_ge/us_bank_closure;
> http://www.reuters.com/article/idUSN1917001120100319;
> http://www.rttnews.com/ArticleView.aspx?Id=1246385&Category=Breaking%20News&pageNum=1.

As if all that weren't enough...:
Keep Fed as watchdog of small US banks and Too big to fail is a "pernicious" problem, Bernanke says... :
> http://news.yahoo.com/s/ap/20100320/ap_on_bi_ge/us_bernanke_banking
> http://news.yahoo.com/s/nm/20100320/bs_nm/us_usa_fed_bernanke
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giovedì 18 marzo 2010

LEAP/Europe 2020 – Bollettino N° 43 del 15 marzo 2010

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> http://www.leap2020.eu/GEAB-N-43-est-disponible-!-Les-cinq-sequences-de-la-phase-de-dislocation-geopolitique-globale_a4411.html (versione in francese);
> http://www.leap2020.eu/GEAB-N-43-is-available!-The-five-steps-of-the-global-geopolitical-dislocation-phase_a4420.html
(versione in inglese).

Quello che risalta è il loro ottimismo riguardo all'Euro (e non da oggi): speriamo sia ben riposto.
Se può essere vero che il peso della Grecia nel contesto dell'Eurozona è modesto, se "frana" tutto il Club Med (con annessi Portogallo e Irlanda) la faccenda potrebbe farsi pesante...
Per non parlare dei "guai dormienti", forse meglio dire "temporaneamente occultati" nelle pieghe dei bilanci, per parte delle "banche europee del nocciolo duro" (visto che se n'è già parlato, l'ultima volta a fine dicembre con il post Le banche dell'Euro).
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Strano, poi: continuano a non menzionare più di tanto l'Italia tra i Paesi a rischio. Piuttosto ci sbattono la Francia...
Non sono più i nazionalisti antitaliani di un tempo, questi nostri cugini d'oltralpe...
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Ma proprio perché considerano, non solo la Francia, ma anche l’Olanda tra i Paesi a maggior “rischio sovrano”, ancor prima del Portogallo e della Grecia, personalmente non mi spiego questa loro fiducia nell’Euro…
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Aggiornamento del 25 marzo 2010
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Trichet critico sul coinvolgimento del FMI nel salvataggio della Grecia...
Effettivamente non è una dichiarazione di indipendenza e di autonomia dell'Europa della moneta unica, è semmai un segnale di debolezza dell'Euro e dell'unione monetaria che rappresenta...
Gli stessi Analisti di Europe 2020, nel precedente bollettino n° 42, avevano dato per sconveniente una tale ipotesi proprio per via delle implicazioni, in termini concettuali e consequenziali... (LEAP/Europe 2020 – Bollettino N° 42 del 15 feb 2010)
Cosa si potrebbe aggiungere?
Una banale battuta: la forza di una moneta è quella che è; se non ce l'ha, non se la può dare.
Un pò come il coraggio di don Abbondio...
E poi, globalisation oblige, il Dollaro USA e la Sterlina non possono affondare in solitudine...
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mercoledì 17 marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

Moody's: AAA-rated countries safe but risks grow

Paesi con rating AAA salvi ma i rischi crescono, dice Moody's

http://www.marketwatch.com/story/moodys-aaa-rated-nations-safe-but-risks-grow-2010-03-15


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Una carrellata di "palle" (o, per chi fosse orientato all'ottimismo ad ogni costo, mezze "palle" e mezze verità) sulla tenuta di certi Paesi ancora oggi valutati con la tripla A...
La "cura fiscale" che si rende necessaria...: "In light of the muted recovery, discretionary fiscal adjustment is now the principal means of repairing the damage that the global crisis has inflicted on government balance sheets".
Il disorientamento di fronte all'interazione tra cause ed effetti:
> politica di inasprimento fiscale;
> crescita economica (?);
> evoluzione della domanda di beni e servizi;
> evoluzione dei tassi d'interesse;
> variabile tempo.
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Questi sono gli "esperti" valutatori...
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sabato 13 marzo 2010

FDIC: Failed Bank List - Update: 13 March 2010

Fallimento banche USA: aggiornamento del 13 marzo 2010

http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html


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Regulators on Thursday and Friday shut down four banks in New York, Florida and Louisiana, raising to 30 the number of failures this year:
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(New York-based) LibertyPointe Bank, 3 branches, was closed on Thursday 11th;
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Three more banks were closed on Friday 12th:
> (New York-based) The Park Avenue Bank, 4 branches;
> (Orlando, Florida-based) Old Southern Bank, 7 branches;
> (Covington, Louisiana-based) Statewide Bank, 6 branches.

Full reports at the following links:
> http://finance.yahoo.com/news/Regulators-shut-LibertyPointe-apf-406644730.html?x=0
> http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gg9RS-ZvzlfzrcnujKaEDMXrYyYgD9EDD09G4
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venerdì 12 marzo 2010

Malebolge...

... ovvero "I Fraudolenti"

Terzine estratte qua e là, tra il XVIII e il XXX Canto dell'Inferno di Dante...:

Luogo è in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
come la cerchia che dintorno il volge.
.........
Di qua, di là, su per lo sasso tetro
vidi demon cornuti con gran ferze,
che li battìen crudelmente di retro.
Ahi com facean lor levar le berze
alle prime percosse! già nessuno
le seconde aspettava né le terze.
.........
Così parlando il percosse un demonio
della sua scuriada, e disse: "Via,
ruffian! qui non son femmine da conio".
.........
Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso
vidi gente attuffata in uno sterco
che dalli uman privadi parea mosso.
E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parea s'era laico o cherco.
.........
Ed el gridò: "Se' tu già costì ritto,
se' tu già costì ritto, Bonifazio?
Di parecchi anni mi mentì lo scritto.
Se' tu sì tosto di quell'aver sazio
per lo qual non temesti tòrre a 'nganno
la bella donna, e poi di farne strazio?"
.........
Come i dalfini, quando fanno segno
a' marinar con l'arco della schiena,
che s'argomentin di campar lor legno,
talor così, ad alleggiar la pena,
mostrav'alcun de' peccatori il dosso,
e nascondea in men che non balena.
E come all'orlo dell'acqua d'un fosso
stanno i ranocchi pur col muso fori,
sì che celano i piedi e l'altro grosso,
sì stavan d'ogne parte i peccatori;
ma come s'apprestava Barbariccia,
così si ritraén sotto i bollori.
.........
Tra male gatte era venuto il sorco;
ma Barbariccia il chiuse con le braccia,
e disse: "State in là, mentr'io lo 'nforco".
.........
Là giù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi,
piangendo e nel sembiante stanca e vinta.
Elli avean cappe con cappucci bassi
dinanzi alli occhi, fatte della taglia
che in Clugnì per li monaci fassi.
Di fuor dorate son, sì ch'elli abbaglia;
ma dentro tutte piombo, e gravi tanto,
che Federigo le mettea di paglia.
.........
Noi discendemmo il ponte dalla testa
dove s'aggiugne con l'ottava ripa,
e poi mi fu la bolgia manifesta;
e vidivi entro terribile stipa
di serpenti, e di sì diversa mena
che la memoria il sangue ancor mi scipa.
.........
Tra questa cruda e tristissima copia
correan genti nude e spaventate,
sanza sperar pertugio o elitropia:
con serpi le man dietro avean legate;
quelle ficcavan per le ren la coda
e il capo, ed eran dinanzi aggroppate.
Ed ecco a un ch'era da nostra proda,
s'avventò un serpente che 'l trafisse
là dove 'l collo alle spalle s'annoda.
.........
Noi discendemmo in su l’ultima riva
del lungo scoglio, pur da man sinistra;
e allor fu la mia vista più viva
giù ver lo fondo, la ‘ve la ministra
dell’alto sire infallibil giustizia
punisce i falsador che qui registra.
Non credo ch’a veder maggior tristizia
fosse in Egina il popol tutto infermo,
quando fu l’aere sì pien di malizia,
che li animali, infino al picciol vermo,
cascaron tutti, e poi le genti antiche,
secondo che i poeti hanno per fermo,
si ristorar di seme di formiche;
ch’era a veder per quella oscura valle
languir li spirti per diverse biche.
Qual sovra ‘l ventre, e qual sovra le spalle
L’un dell’altro giacea, e qual carpone
Si trasmutava per lo tristo calle.
Passo passo andavam senza sermone,
guardando e ascoltando li ammalati,
che non potean levar le lor persone.
Io vidi due sedere a sé poggiati,
com’a scaldar si poggia tegghia a tegghia,
dal capo al piè di schianze maculati;
e non vidi già mai menare stregghia
a ragazzo aspettato dal segnorso,
né a colui che mal volentier vegghia,
come ciascun menava spesso il morso
dell’unghie sopra di sé per la gran rabbia
del pizzicor, che non ha più soccorso;
e sì traevan giù l’unghie la scabbia,
come coltel di scardova le scaglie
o d’altro pesce che più larghe abbia.
.........
"O voi che sanz'alcuna pena sete,
e non so io perché, nel mondo gramo",
diss'elli a noi, "guardate e attendete
alla miseria del maestro Adamo:
io ebbi vivo assai di quel ch'i' volli,
e ora, lasso!, un gocciol d'acqua bramo.
Li ruscelletti che de' verdi colli
del Casentin discendon giuso in Arno,
faccendo i lor canali freddi e molli,
sempre mi stanno innanzi, e non indarno,
ché l'imagine lor vie più m'asciuga
che 'l male ond'io nel volto mi discarno.
La rigida giustizia che mi fruga
tragge cagion del loco ov'io peccai
a metter più li miei sospiri in fuga.
Ivi è Romena, là dov'io falsai
la Lega suggellata del Batista;
per ch'io il corpo su arso lasciai".
.........
"S'io dissi falso, e tu falsasti il conio"
disse Sinone; "e son qui per un fallo,
e tu per più ch'alcun altro demonio!"
"Ricorditi, spergiuro, del cavallo"
rispuose quel ch'avea infiata l'epa;
"e sieti reo che tutto il mondo sallo!"
"E te sia rea la sete onde ti crepa"
disse 'l Greco "la lingua, e l'acqua marcia
che 'l ventre innanzi a li occhi sì t'assiepa!"
Allora il monetier: "Così si squarcia
la bocca tua per tuo mal come sòle;
ché, s'i' ho sete ed umor mi rinfarcia,
tu hai l'arsura e 'l capo che ti dole;
e per leccar lo specchio di Narcisso,
non vorresti a 'nvitar molte parole".
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Ad ascoltarli er'io del tutto fisso,
quando 'l maestro mi disse: "Or pur mira!
che per poco che teco non mi risso".
Quand'io 'l senti' a me parlar con ira,
volsimi verso lui con tal vergogna,
ch'ancor per la memoria mi si gira.
Qual è colui che suo dannaggio sogna,
che sognando desidera sognare,
sì che quel ch'è, come non fosse, agogna,
tal mi fec'io, non possendo parlare,
che disiava scusarmi, e scusava
me tuttavia, e nol mi credea fare.
"Maggior difetto men vergogna lava"
disse 'l maestro, "che 'l tuo non è stato;
però d'ogne trestizia ti disgrava:
e fa ragion ch'io ti sia sempre a lato,
se più avvien che fortuna t'accoglia
dove sien genti in simigliante piato;
ché voler ciò udire è bassa voglia".
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Incredibile: tutto pare riferirsi ad avvenimenti e personaggi dei nostri giorni, ma, ovviamente, ogni collegamento non può che essere casuale... Tutto merito (o colpa) di Dante Alighieri e della sua immortale e intramontabile Opera.... Divina Commedia anche all'inferno...
Resta il quesito: quali e quanti nostri "illustri" contemporanei avrebbe "incontrato" nelle Malebolge, il Sommo Poeta, se fosse vissuto ai tempi nostri?
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Qualche dubbio, poi, che l'argomento non sia in linea con il titolo del blog? Non direi proprio: termini ricorrenti come falsador e monetier o (auto)accuse come "io dissi falso" e "tu falsasti il conio", il loro significato, i personaggi in quei "ruoli" e i guasti da loro causati, ieri come oggi, sono perfettamente in tema...
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Ruffiani, adulatori, barattieri (quelli che traggono illeciti profitti nell'esercizio di pubblici uffici), ipocriti, ladri e truffatori, consiglieri e predicatori fraudolenti (quelli che si mettono al servizio non della verità ma della frode e dell'inganno), calunniatori e seminatori di discordie, falsari in senso lato: sono presenti in gran numero (sarebbe più corretto dire infestano e imperversano) nei palazzi e negli altri luoghi della politica e del potere, oggi come e più di ieri...
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Auto-accuse, ammissioni e mea culpa comunque sempre tardivi (visto che avvengono all'inferno).
Da vivi, onnipotenti, arroganti e inattaccabili... finché morte non li coglie...
I successori pronti a perpetuarne la specie, qualcuno dirà...
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U.S. "very close" to job growth: Summers

Molto vicina la crescita del lavoro negli USA, dice Summers
U.S. needs tighter financial regulation: Summers
Gli USA necessitano di una più stretta regolamentazione finanziaria, dice Summers
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> http://news.yahoo.com/s/nm/20100312/bs_nm/us_economy_summers_jobs
> http://news.yahoo.com/s/nm/20100313/bs_nm/us_summers_regulation
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Lawrence Henry "Larry" Summers, director of the White House's National Economic Council, said on Thursday and on Friday...
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March 22, 2010
U.S. economy will start creating jobs again: Geithner
L'economia USA ricomincerà a creare posti di lavoro, dice Geithner
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> http://www.businessweek.com/news/2010-03-22/geithner-says-u-s-economy-will-start-creating-jobs-again-.html

Timothy Franz "Tim" Geithner, Treasury Secretary, said on Monday...

April 03, 2010

Economy on path to growth: Summers

L'economia è sulla strada della crescita, dice Summers

> http://news.yahoo.com/s/nm/20100402/bs_nm/us_economy_us_summers

April 04, 2010

'Long way to go' in taming US joblessness: Summers

Lunga strada da fare nel domare la disoccupazione USA, dice Summers

> http://news.yahoo.com/s/afp/20100404/ts_alt_afp/useconomyunemployment


Campa cavallo...
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domenica 7 marzo 2010

Sfascismo

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Nel bel mezzo di una crisi economica dai sintomi inquietanti e dagli esiti molto probabilmente devastanti, per contrastare la quale nulla o quasi è fatto, degenera la scena politica a livelli mai visti.
Non che in passato abbia mai brillato, tutt'altro: se siamo alla bancarotta dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni, è proprio per i 50 anni di pregresso malgoverno...
Ma oggi il voltastomaco è ai massimi...
Quella vergognosa corsa a consevare il potere da parte di chi ovunque lo detiene, costi quel che costi, con tutti i mezzi leciti e illeciti o a riconquistarlo da parte di chi lo ha già immeritatamente detenuto in passato, denota dispregio totale verso ogni forma di dignità e totale menefreghismo nei confronti di un Paese che sta sprofondando nel baratro (con tutti loro al comando o quanto meno al seguito, si auspica).
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D'altra parte, l'economia e la politica non sono due discipline nettamente distinte, come fossero in due compartimenti stagni e impenetrabili, ma si influenzano a vicenda.
Per cui sarebbe inspiegabile e assurdo che, a fronte di un'economia avviata allo sfascio, si avesse una politica efficiente e positiva...
Così com'è, tutto si spiega molto più semplicemente...
E più repentinamente si sprofonda...
Purtroppo il momento del "Si salvi chi può", grazie a loro, si avvicina a grandi passi...
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FDIC: Failed Bank List - Update: 06 March 2010

Fallimento banche USA: aggiornamento del 06 marzo 2010

http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html


Two banks were closed on Friday 26th February:
> (Carson City, Nevada-based) Carson River Community Bank;
> (Tacoma, Washington-based) Rainier Pacific Bank, 14 branches (Seattle Business Journal reports: http://seattle.bizjournals.com/seattle/stories/2010/02/22/daily42.html).

Four more banks were closed on Friday 5th March:
> (Boca Raton, Florida-based) Sun American Bank, 12 branches;
> (Normal-based) Bank of Illinois, 2 branches;
> (Germantown, Maryland-based) Waterfield Bank;
> (Ogden, Utah-based) Centennial Bank.

As regards the latest four ones:
> "U.S. regulators closed four banks in as many states on Friday, bringing the number of failures so far this year to 26 as deteriorating loans continued taking a toll on financial institutions" Reuters titles and reports:
http://www.reuters.com/article/idUSTRE6250DO20100306
> "Regulators shut down banks in four states, making 26 US bank failures this year" MSN Money titles and reports:
http://money.ca.msn.com/investing/news/business-news/article.aspx?cp-documentid=23587434
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Islanda, Grecia: i cittadini non vogliono pagare...

... per le colpe e il dolo dei faccendieri della finanza e della politica...


I greci lo manifestano nelle strade quasi ogni giorno, gli islandesi anche con il referendum di questo fine settimana...
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In Islanda il 93% dei votanti dice NO alla proposta di accordo sul rimborso del prestito alla Gran Bretagna e all'Olanda a spese e danno degli incolpevoli cittadini...:
.>http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article7052532.ece
>http://www.cdt.ch/mondo/politica/20733/islanda-netto-no-al-referendum.html

Dai confini a Nord dell'Europa al Mediterraneo, dal " freddo" dell'urna al "caldo" delle piazze, la chiara e dura reazione ai sacrifici imposti dall'alto è una sola: paghino i veri artefici dei disastri finanziari...

Sopra: due delle tante immagini di manifestazioni che mostrano il profondo e diffuso malessere, con il quale le autorità dovranno fare i conti. La prima immagine [Reykjavik, credit crisis protest (ANP/EPA)], forse per il Paese e il contesto inusuali, trasmette qualcosa di ancora più inquitante nella sua staticità apparente...
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