sabato 29 ottobre 2011

Cinque Terre: «Ogni volta che suona la campana a morto...

... sono altri ettari di terreno agricolo che si aggiungono definitivamente all'incolto...»
Aveva detto anni fa un nativo intervistato da una TV.
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Oggi quel detto non vale nemmeno più, perché dei vecchi contadini di un tempo si è persa ormai quasi ogni traccia... Se qualche raro, ultimo esemplare è ancora in vita, è pressoché certo che sia a riposo per via dell'età... 
In compenso (si fa per dire), l'abbandono e l'incuria del territorio sono pressoché totali così come le devastazioni in caso di alluvioni.
Oggi a malapena gli abitanti riescono a tener pulito attorno alle case. E lo Stato e gli enti non fanno praticamente quasi niente a livello di prevenzione.
E tutti quei bei discorsi di sciachetrà, di terrazzamenti recuperati e muretti a secco rifatti? Solo qualche appezzamento, una piccolissima percentuale di quelli che erano i terreni agricoli e boschivi di un tempo, coltivati e curati giorno dopo giorno da quel mondo di contadini ormai irrimediabilmente perduto. Tutto il resto macchia, abbandono, degrado e... palle che vanno raccontando 'i bene informati che contano'...
Queste sono oggi le Cinque Terre, porzione d'Italia.
E gli altri paesi dello spezzino (Val di Vara e non solo) e della vicina provincia di Massa? Idem, come sopra.
E il resto del Bel Paese? Idem come sopra.
Abbandono e degrado a cui troppo spesso si aggiunge la scellerata cementificazione selvaggia del territorio, compresa l'occupazione e lo scempio di alvei naturali di fiumi e rivi.
Precipitazioni di inaudita intensità completano l'opera.
Le dimostrazioni, con devastazioni e danni materiali gravissimi, morti e dispersi, ogni volta che, in qualche parte d'Italia, piove più forte 'del previsto'...
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Di chi la colpa e il dolo?
http://www.ildirigibile.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=490:le-conseguenze-del-cemento&catid=1:circostanze&Itemid=2 
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Monterosso e dintorni com'erano (con immagini che spaziano a levante su tutte le Cinque Terre)... per non soccombere...
http://www.youtube.com/watch?v=9gAtQfbqgjM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=rgXS7hxpBFU&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=dcq18etilxs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=OxJVu0FcbVs
[dagli amici di genovaest, Aldo Barbieri, Renato Lucchetti & Co.]
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A posteriori, fa  un certo effetto vedere le immagini del centro di Monterosso nel 1° video, a 2:54÷3:00 min. dall'inizio: del rivo che scende dai monti sovrastanti (e che ha provocato morte e distruzione) non si nota la presenza dall'alto, tombinato e fagocitato da una concentrazione di immobili che non lascia spazio a null'altro... Costruzioni non recenti, nella più parte, qualcuno dirà...
  

giovedì 27 ottobre 2011

Eurozona: 'stato dell'arte'...


http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5E7LR2KH20111027?sp=true

Niente di nuovo.
L'ennesima pezza.
Obbligati a fare 'buon viso a cattiva sorte' nei confronti dell'Italia. Ma gli scogli ci sono ancora tutti, anzi...
C'è da aspettarsi una continua, crescente pressione, giorno dopo giorno, secondo una tattica assidua e assillante... Un incessante lavorare ai fianchi, insomma...
Nessun'altra strada percorribile che non sia il drastico default per taluni membri e il conseguente effetto domino a danno di tutti...
I recenti post qui di seguito richiamati bastano e avanzano a sintetizzare lo 'stato dell'arte', senza bisogno di sostanziali aggiornamenti:
http://porcilesilvano.blogspot.com/2011/09/altri-tremila-miliardi-di-euro-di-aiuti.html
http://porcilesilvano.blogspot.com/2011/10/la-sindrome-di-silvio-e-dei-banchieri.html
http://porcilesilvano.blogspot.com/2011/10/blog-post.html
Le cose non si evolvono nella loro sostanza dall'oggi al domani... Forse è solo la forma che può essere fatta apparire diversa... E qualche numero o cifra in ballo, più o meno d'impatto.
Per evitare drammatici tracolli, ci sono solo delle pezze...
C'è da capire se e per quanto tengono... Così come 'l'euforia' dei mercati, 'drogati' dalla speculazione...
C'è anche da definire, quantificare e conoscere meglio i conti da pagare a carico dei  singoli paesi  membri e rispettivi contribuenti. Conti che, in taluni casi come già la Grecia testimonia, produrranno veri e propri salassi e dissesti sociali...

Aggiornamento del 01 novembre 2011 (in Italia festa di Ognissanti)
La pezza ha tenuto. Sì, cinque giorni...
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-01/tokyo-conferma-timori-tenuta-081704.shtml?uuid=AaBq5iHE
Colpa della Grecia, dice Silvio...
I big dell'Eurozona indispettiti per l'ipotesi del referendum ellenico...
http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/427580/
Bell'esempio di democrazia, il loro... Non vale più la regola che in democrazia decide il popolo?
Ma la chiave di lettura del crollo di oggi può essere leggermente diversa: i mercati realisticamente non credono che i cittadini di questo o quello stato accetteranno di pagare per colpe non loro... Con le estreme conseguenze immaginabili, di cui il paese ellenico si fa precursore...
Gran brutto esordio, poi, per Draghi in BCE... Ma i big non temono le strade in salita...

martedì 25 ottobre 2011

L'idea della pensione a 67 anni...

Un'unica sceneggiata... due prese per il culo...

La prima presa per il culo nei confronti degli italiani...
http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_24/berlusconi-in-pensione-a-67-anni-galluzzo_348479a6-fe00-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml
Il che emerge dalla gran parte degli 865 commenti all'articolo (non più commentabile dalle 19.30 di ieri). Complicato riproporre o richiamare i più interessanti, specie quelli contenuti nelle pagine meno recenti, per l'elevato numero e per l'obbligato percorso a ritroso nella ricerca.
Eccone comunque uno dei tanti, un po’ diverso, che mi è rimasto in memoria:
[In realtà dev’essere un commento ad un analogo articolo del giorno seguente, sempre sul Corriere online e sullo stesso tema: articoli (e relativi commenti) che (a volte) vengono e vanno, forse meglio dire che appaiono e spariscono, senza una spiegazione…]   
Scrive il Sig. Cristiano Ditarso:
Balle! Nessun dipendente andrà mai in pensione a 67 anni
Gli anziani, loro magari vorrebbero restare, ma la dura realtà delle nostre aziende private, soprattutto se grandi, prevede che all’approssimarsi dei 60 anni il lavoratore venga guardato con sospetto misto a commiserazione. Gli vengono proposte varie alternative, qualche soldo, uno “scivolo” (sempre misero) verso la pensione. E se lui resiste? Beh, se è un dirigente gli viene mandata una lettera di 8 righe e a quel punto se ne deve andare. Se è un impiegato o un quadro viene messo ” a temperare matite”, come si dice in gergo, cioè gli viene tolto ogni e qualsiasi incarico. La speranza dell’azienda è che la mortificazione lo consumi, e che una volta andato, col suo stipendio ci si possano pagare due giovani e volenterosi (per poco tempo) precari a tempo determinato. Nessuno, neanche un immortale come Berlusconi, può resistere a guardare il muro della propria stanza. Se infine si tratta di un operaio, o di chi ha iniziato a lavorare a 15 anni e comunque di tutti coloro che svolgono un’attività fisicamente pesante, qui non ci sono problemi: il lavoratore schiatterà da solo prima o pochi anni dopo la pensione. Questa è la realtà, e se questo è vero, è falso il contrario. Frutto di personale esperienza di 40 anni di lavoro.

L'altra presa per il culo nei confronti dell'Unione Europea...
http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_24/calendario-crisi-ue_98a9720a-fe2e-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml
Se è vero (come è vero) che 'la manovra' comporterebbe un risparmio irrisorio rispetto alle cifre del disastro finanziario italiano...

Silvio, tieni duro. La crisi non esiste. E' tutto un complotto!


domenica 23 ottobre 2011

Val di Susa: la manifestazione di oggi 23 ottobre 2011


http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/23/manifestazione-in-val-di-susa-la-diretta-minuto-per-minuto/

Ancora una lezione di democrazia 'dal basso' (*), di quelle che tutti i politici corrotti e i rispettivi partiti non intendono recepire né riconoscere.
"Di politici e despoti irriducibili son piene le fosse", direbbe il Manzoni...
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(*) Che basso proprio non è, appurato che sovrasta il penoso livello di chi sta in alto...

Silvio va a Bruxelles al Consiglio Europeo...

...  A che fare? Niente. Anzi no: a raccontar balle e farsi deridere...

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/90218/
http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/426102/
La derisione e lo scherno si sono palesati in conferenza stampa, alla domanda di una giornalista che chiedeva a Merkel e Sarkozy che cosa avessero detto a Berlusconi e se questi avesse assunto degli impegni riguardo alle riforme in Italia...
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=rPSJoPbG8Oc

In tre giorni, poi, Silvio dovrebbe fare per l'Italia quello che né lui né altro ha saputo fare in quarant'anni...
Ora, come già detto, son 'cazzi da cagare' per tutti...

Attento Silvio: sei circondato da nemici giurati, anche fuori confine...
Non corri più il rischio di essere freddato da un sicario mandato dal tuo amico Gheddafi come temevi, ma se, nottetempo, ti senti agguantare e tirar giù per i piedi, è Lui...

24 ottobre 2011
Il ministro Frattino, l'avitolino, rinfocola la figuraccia protestando per l'atteggiamento ridanciano di Bruxelles nei confronti dell'Italia (lui dice)...
http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_24/frattini-sarko-merkel-ridicolizzare-italia_a263bbd6-fe22-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml
E Silvio rincara la dose: «In UE nessuno può darci lezioni...»
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/24/crisi-berlusconi-in-ue-nessuno-puo-darci-lezioni/166071/
L'Europa gli fa un baffo... Compra lui tutti i miliardi di bot e cct che i mercati ormai rifiutano!

giovedì 20 ottobre 2011

Gheddafi, la fine cruenta di un folle dittatore





Un tunnel durato quarant'anni e più...
L'epilogo in un condotto di cemento dal quale è stato stanato per essere linciato a morte...
Una fine che si è guadagnato sul campo, anno dopo anno...
Uno a cui è stato presentato un sommario conto finale su questa terra...
Troppo inumano e irriducibile nelle sue folli manie, qualcuno dirà.
Un essere vendicativo e crudele. Come tanti  in giro, a piede libero...




21 ottobre 2011
Un folle despotico tornato ad essere un comune mortale nella sua ultima ora di vita
http://www.ilpost.it/2011/10/21/un-nuovo-video-mostra-il-linciaggio-di-gheddafi/

mercoledì 19 ottobre 2011

Il pressing di Napolitano: abbattere il muro del debito pubblico…


«È giunto il momento di abbattere gradualmente, ma a ritmo sostenuto e costante, il muro del debito pubblico accumulatosi nel corso dei decenni…». È il monito lanciato dal compagno presidente della repubblica:

Aspettiamo di vedere come. Già, perché tra il dire e il fare…
Se l’idea è la solita, ossia quella dei sacrifici, vada avanti lui con l’intero Quirinale, portandosi appresso anche tutti gli altri dispendiosissimi palazzi della politica romana e periferica (gli occupanti s’intende).
Non ci sarebbe esempio migliore…
Post precedente sul tema: http://porcilesilvano.blogspot.com/2011/10/draghi-italia-deve-salvarsi-da-sola.html

Parla poi di riforme e stimoli alla crescita economica, il compagno presidente.
Tutte belle parole e intenzioni ma, guardacaso, il pur sacrosanto proposito (per non dire obbligo o imposizione esterna) di abbattere il debito pubblico farà a pugni con la crescita. Perché è piuttosto uno stimolo alla recessione, per non dire benzina sul fuoco della crisi che già brucia...
Paesi seri come la Finlandia insegnano su come e quando fare le formiche e quando allentare i cordoni della borsa...
http://porcilesilvano.blogspot.com/2010/05/finland-approves-16-bln-euro-loan-for.html
http://www.stat.fi/til/jali/2010/jali_2010_2011-09-30_tie_001_en.html
Ma quello è tutto un altro mondo: niente ladri matricolati, mafiosi e corrotti in politica...
Alla riduzione del debito si doveva provvedere in tempi di espansione economica, non oggi nel pieno di una crisi senza precedenti e fuori tempo massimo. Ma, evidentemente, all'epoca, quelli come lui, i Prodi, i D'Alema, Amici & Compari avevano ben altro a cui pensare... Quell'establishment che ancora oggi, sfacciatamente, sgomita e si impone come il 'nuovo che avanza' sullo squallido palcoscenico della politica italiana ...
Ora, per un paese allo sfascio come il nostro, saranno 'cazzi da cagare' (un'espressione assai volgare che tuttavia non sintetizza quanto basta quello che si delinea all'orizzonte)...
Gli epidemici eventi di Grecia ne sono un riscontro...  

Regno Unito e USA: la crisi si avvita…


Regno Unito:
·        120 imprese falliscono ogni giorno e c’è il timore che saranno migliaia in più quest’anno:
·        L’inflazione raggiunge i livelli più alti degli ultimi vent’anni:

Stati Uniti:
I tagli ai budget dei governi locali comportano perdite di centinaia di migliaia di posti di lavoro:

[Articoli segnalati da ‘leapnewsletter.eu’, LEAP/E2020 Press Review on the Global Systemic Crisis, del 18 ottobre 2011]

lunedì 17 ottobre 2011

La Roma dei «casseurs», sabato 15 ottobre 2011


Se volevano colpire i veri responsabili della crisi o anche soltanto i loro simboli con un qualche ritorno, hanno miseramente fallito l'obiettivo (*).
Se volevano fare del gravissimo danno fine a se stesso e screditare i movimenti di protesta degli 'indignati', ci sono perfettamente riusciti.
Questo secondo obiettivo è certamente quello degli eventuali fomentatori e mandanti occulti dei quali non si può certo escludere l'esistenza e l'iniziativa (G8-Genova docet)...
Dai gravi disordini di piazza alle leggi speciali, poi, il passo è breve... e 'motivato'.

Post precedente sul tema: http://porcilesilvano.blogspot.com/2011/08/se-le-rivolte-di-londra-sono-un.html
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(*) Cristo e la Madonna mandanti della crisi? Un crocifisso e una statua 'prelevati' da una chiesa e distrutti in strada...

mercoledì 12 ottobre 2011

Draghi: «L'Italia deve salvarsi da sola»


http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_12/draghi-napolitano-marcegaglia_26543e9a-f4e4-11e0-a9a5-9e683f522ea7.shtml

Interessanti alcuni tra i primi sintetici commenti all'articolo...

L'Italia e gli italiani aspettano istruzioni...
Ad ogni buon conto, se ha in mente la rivoluzione, faccia lui il portabandiera: molti lo seguiranno nella giusta causa.
Se, invece, ha in mente i sacrifici, vada avanti egualmente lui..., magari trascinandosi appresso i politici e faccendieri dalla casta al gran completo, personaggi del governo centrale in testa...

Aggiornamento del 13 ottobre 2011
Bankitalia: "Opportuno reintrodurre l'ICI sulla prima casa"
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-10-13/bankitalia-opportuno-reintrodurre-prima-163518.shtml
La montagna che partorisce il topolino. A tanto arriva a pensare il neopromosso alla BCE.
Nessun dubbio: non ha la stoffa del 'rivoluzionario'... e nemmeno quella dell'uomo nuovo. Un déjà vu, e non c'era proprio ragione per dubitarne...

lunedì 10 ottobre 2011

ISTAT: forte balzo della produzione industriale in agosto (+4.3%)

Un risultato sorprendente, si legge...

Meno male che c'è l'ISTAT a dispensare conforto al capezzale del moribondo...
http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_10/produzione-industriale-balzo_01566b46-f321-11e0-9003-e42e185dfd5a.shtml?fr=box_primopiano
http://www.agi.it/economia/notizie/201110101708-ipp-rt10162-produzione_industriale_al_top_dal_2000
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Molto, molto meglio dei tedeschi che hanno totalizzato un -1%...
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Germania-produzione-industriale-agosto-annuo/07-10-2011/1-A_000256777.shtml

Ma, ad agosto, non s'era andati (quasi) tutti in ferie? Che cosa ha spinto gli italiani, in piena crisi, a sgobbare a tal punto proprio nel tanto conclamato mese delle vacanze per eccellenza?
Ci sarebbe ancora da chiedersi: quali che siano i numeri, agosto è un mese significativo?
Tutte domande troppo intriganti. Meglio attenersi alle notizie che circolano...

"E' un segnale incoraggiante, che dimostra la solidita' dell'economia italiana e la vitalita' del nostro sistema produttivo", ha dichiarato Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico, commentando i dati Istat relativi alla produzione industriale di agosto. "Dopo aver messo in sicurezza i conti pubblici, adesso siamo al lavoro - ha proseguito il ministro - per mettere a punto un pacchetto di misure che serva a rafforzare e sostenere in modo costante la crescita. Il nostro Paese ha ripreso a camminare sulla strada dello sviluppo, ma ora e' necessario accelerare".
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La locomotiva siamo noi!
Il propellente? Le balle che ci raccontano...

venerdì 7 ottobre 2011

La sindrome di Silvio e dei Banchieri Centrali


Tutti colpiti da malattie degenerative spiraliformi...

Sono magagne mentali, non letali, ma che accompagnano fino al trapasso, in una incessante spirale degenerativa.

Silvio è vittima di una forma acuta di ‘Sindrome senile della gnocca’. Una 'dipendenza cronica' assai difficile da superare. Un'alterazione mentale che può anche degenerare nel marasma senile... Comunque difficile prevederne l'evoluzione, i tempi e i modi, si sente dire...
Le giovani ragazze, zoccole di natura o comunque inclini a concedersi, fanno la fila per assecondarlo.
Una spirale che pare non lasciare vie di scampo o redenzione…

[Vignetta di Stefano Rolli, da Il SecoloXIX dell'8 ottobre 2011]

I banchieri centrali (*), ancora una volta, hanno deciso di salvare le banche dalla bancarotta e dal temutissimo effetto domino.
Anche qui una spirale che pare non avere vie di uscita alternative, almeno dal loro punto di vista.

Le borse sono euforiche. La speculazione impera, con le banche stesse in prima fila nel business...
La quotazione dei titoli finanziari e…delle squillo d’alto bordo alle stelle…
Tutto drogato, né più né meno che il mondo dei cocainomani...

Ai cittadini-sudditi una spirale… di guai senza fondo né fine…

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(*) In realtà i banchieri di concerto con i leader politico-finanziari dell'Eurozona, anche attraverso l'EFSF (European Fianancial Stability Facility), quello 'speciale veicolo', conosciuto in Italia con il nome di 'Fondo salva-Stati', creato apposta per combattere la crisi dei debiti sovrani.
Una istituzione che parte con rating AAA, dove a garantire per i paesi a rischio di default sono anche gli stessi paesi a rischio di default (e non è un gioco di parole):
http://en.wikipedia.org/wiki/European_Financial_Stability_Facility
http://www.cnbc.com/id/44697992/10_Reasons_the_Euro_Zone_Rescue_Fund_Could_Fail
http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,790568-4,00.html

Ha ragione il ministro Frattino (notizia del 10 ottobre) a fare la voce grossa contro i summit a due Merkel-Sarkozy che tagliano fuori Silvio & Combriccola dalle più che sofferte decisioni (lungi dall'essere quelle definitive e risolutive)... In fondo (ma proprio in fondo), l'Italia copre e garantisce il fondo per un buon 17%. Con quali ipoteche non è ancora dato di sapere, non certo con il suo debito pubblico (che nessuno vuole)... E poi chi l'ha detto che il 17 porta male?

Aggiornamento dell'11 ottobre 2011
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=157296

martedì 4 ottobre 2011

Marchionne e il Mercato


Il binomio Marchionne-FIAT non piace al mercato azionario (oggi FIAT chiude a -7,5% e FIAT Industrial a -8,5%, a fronte di un indice FTSE MIB a -2,7%).
E' uno stillicidio, non certo limitato all'arco di una giornata...

Forse non è il massimo dei manager: i risultati appaiono miseri rispetto allo stratosferico livello degli emolumenti che riceve…
Dovrebbe confrontarsi per bene con la concorrenza, anche a livello di prodotto, visto il suo pallino per il dettaglio (e l’estetica), e farsi un bell'esame di coscienza…Guardarsi attorno con i piedi per terra per constatare se, sulle strade d'Italia (per non parlare dell'estero), si vede crescere di numero più  il modello di Grande Punto o la Nuova Polo, ad esempio… Perché è questo che conta, non le critiche a tutto campo men che a se stessi...
In fatto di senso estetico, poi, si direbbe abbia molto da imparare dall'italiano medio (che si accontenta di ben più umili compensi).
  

domenica 2 ottobre 2011

Napolitano, il restauratore

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«Oggi - ha detto il compagno presidente - si impreca molto contro la politica ma, attenzione, la politica siamo tutti noi...».
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/10/01/AOU33Y9-napolitano_cresca_politica.shtml

Non c'è dubbio, compañero presidente, la politica siete tutti voi...
E il Paese ne sta pesantemente pagando le conseguenze...